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fcinter1908 calciomercato mercato inter Momento difficile per Bastoni. Pressing Barça, Inter non cambia idea: “Si tratta solo da una cifra”

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Momento difficile per Bastoni. Pressing Barça, Inter non cambia idea: “Si tratta solo da una cifra”

Andrea Della Sala Redattore 
I fischi continuano su tutti i campi e la sua condizione fisica non è ottimale. Intanto il Barcellona continua il suo corteggiamento serrato

Momento complicato per Alessandro Bastoni. Dopo la simulazione con la Juve è arrivata anche l'espulsione in Nazionale nella gara decisiva con la Bosnia. I fischi continuano su tutti i campi e la sua condizione fisica non è ottimale. Intanto il Barcellona continua il suo corteggiamento serrato.

"Il ronzio di fischi e insulti, ormai, fa da costante sottofondo a ogni tocco di palla infilato da Bastoni. In qualsiasi stadio diverso da San Siro. Poco male: anche questo fa parte di quel «rumore dei nemici, ma anche degli amici» spesso citato da Chivu. La tendenza è partita dal Via del Mare di Lecce a seguito della simulazione del difensore nerazzurro che aveva causato l’espulsione di Kalulu durante Inter-Juve, è proseguita proprio al Sinigaglia di Como in Coppa Italia e si è confermata ancora una volta sulla riva del lago, nel crocevia probabilmente determinante verso lo scudetto sfruttato dal gruppo interista domenica scorsa. Contro la squadra di Fabregas il difensore ha confermato il momento complesso, se non altro sul campo. E lo psicologo, oltre che l’allenatore, l’ha fatto bene Chivu scegliendo di sostituirlo in avvio di ripresa. Mossa azzeccata, perché coincisa con l’esatto momento in cui l’Inter ha preso in mano il controllo della partita, l’ha pareggiata grazie alla doppietta di Thuram e ribaltata con quella di Dumfries. Con Bastoni in panchina e Carlos Augusto in campo. Il problema, però, oltre che (o forse più che) psicologico sembra proprio fisico...", scrive La Gazzetta dello Sport.

"Non è certamente un mistero che Bastoni abbia giocato gli spareggi mondiali con la Nazionale perché quasi “costretto” a farlo. Il colpo subìto nel derby di inizio marzo in un contrasto con Rabiot - gli esami successivi evidenziarono un edema osseo sulla tibia sinistra - aveva lasciato il segno, e pure di rientro dalla Bosnia il difensore nerazzurro sarebbe stato probabilmente risparmiato nella partita contro la Roma. Però c’era da fare i conti con la squalifica di Carlos Augusto e il problema fisico di Bisseck, così Chivu si era ritrovato senza alternative. Contro i giallorossi, infatti, la partita di Bastoni era durata meno di un’ora ed era stato proprio lui il primo a essere sostituito, dopo il momentaneo 4-1 firmato Thuram che aveva messo tutto in discesa. Persino qualche secondo in anticipo rispetto a Lautaro che rientrava per la prima volta dal guaio al polpaccio patito a Bodo. E Bastoni non aveva potuto nemmeno esultare con il resto dei compagni al pokerissimo di Barella perché bloccato in panchina con addosso una vistosa borsa del ghiaccio, in quel caso sulla caviglia. L’ennesima conferma di come la stagione del difensore fin qui non sia particolarmente fortunata, tra errori grossolani - il rigore causato contro il Liverpool -, critiche eccessive fuori dal campo e piccoli problemi fisici che comunque impongono grande cautela. Soprattutto dalle parti di Appiano, dove spesso negli ultimi tempi Bastoni non ha potuto svolgere intere sedute di allenamento insieme al resto dei compagni".

"Il futuro, poi, resta un grande rebus. Per il momento la prevalenza delle tesserine è ancora nerazzurra, ma nulla esclude che quelle nere possano ben presto trasformarsi in rosse per completare il quadro blaugrana. La corte del Barcellona è tutt’altro che finita, anche perché i catalani hanno un assoluto bisogno di un difensore: l’Inter pensa a una valutazione tra 70 e 80 milioni, ma dai 40-45 più bonus in su si può iniziare trattare. L’attualità dice comunque che almeno fino a fine maggio-inizio giugno resisterà il patto scudetto “firmato” da Bastoni, da Chivu e dalla società. Se in seguito le offerte del Barça pareggeranno le richieste dell’Inter, allora è probabile che Bastoni dica arrivederci all’Italia e alla A. Ma fino ad allora testa e gambe (anche se un po’ imballate) resteranno rivolte solo allo scudetto", aggiunge Gazzetta.