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Gazzetta – Bastoni, a Como altra serata no: ora rischia la panchina. “E ci si chiede se…”

Alessandro Cosattini Redattore 
Continua il momento difficile di Alessandro Bastoni: ecco il focus della Gazzetta dello Sport sul difensore dell'Inter

Continua il momento difficile di Alessandro Bastoni. A Como, la sua partita è durata solo un tempo: Cristian Chivu lo ha sostituito all’intervallo. E ora secondo La Gazzetta dello Sport è in discussione la sua titolarità. “Alle missioni di Chivu se n’è aggiunta un’altra: salvare il soldato Bastoni. L’azzurro è rientrato ad Appiano con l’ennesima gara opaca sulle spalle, colpevole soprattutto nel secondo dei tre gol della banda Fabregas. Dopo la simulazione in Inter-Juve, Ale non è più lo stesso. Lo dicono le prestazioni e gli errori individuali. L’ultimo è arrivato nel successo in rimonta al Sinigaglia.

Bastoni, altra serata no a Como

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Sul primo gol di Valle, infatti, Bastoni è rimasto imbrigliato nell’azione comasca sviluppata sulla destra. Il tacco smarcante di Diao l’ha colto impreparato nella marcatura su Paz, sgusciato via verso la porta. Tradotto: Bastoni, in ritardo, ha lasciato il buco colmato dall’argentino. Un concorso di colpa, ma nel secondo gol ci ha messo soprattutto del suo. Butez è stato bravo a innescare subito Paz con un lancio lungo preciso – non una novità per Fabregas – sorprendendo così Bastoni e tutta la retroguardia nerazzurra. Il resto è stato storia: Nico s’è involato palla al piede, ha puntato l’indeciso Acerbi (non esente da colpe) e ha beffato Sommer sul palo più lontano (male anche lui). Chivu, a fine primo tempo, ha sostituito l’azzurro con Carlos Augusto. Il tutto dopo i soliti fischi ricevuti dal Sinigaglia, meno forti rispetto alla semifinale di Coppa Italia ma comunque tosti da sopportare.

Ora rischia la panchina e ci si chiede...

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Dal 14 febbraio, giorno della simulazione in Inter-Juve, Bastoni è entrato in un loop negativo. È uscito dai playoff di Champions, ha sopportato i fischi dei tifosi di Lecce, Como e Fiorentina in trasferta, ha perso il secondo derby stagionale, ha rimediato il rosso decisivo in Bosnia-Italia ed è stato sostituito in cinque occasioni. Tutte in due mesi. Le stesse di tutta la stagione. Ci si chiede se contro il Cagliari sia giusto farlo partire o meno dall’inizio, anche se Chivu ha sempre dimostrato di credere nei suoi a spada tratta, al netto dei momenti no. A San Siro è un’altra cosa poi, ha i tifosi dalla sua - vedi lo striscione esposto ad Appiano prima della sfida con la Roma -, ma non è al top della forma. Inoltre, il colpo alla tibia ricevuto da Rabiot ne ha minato anche le condizioni fisiche. “Noi abbiamo sempre messo la faccia e parlo proprio di Bastoni, che ha lasciato Appiano con le stampelle e poi ha giocato per l'Italia tre giorni dopo”. Queste le parole di Chivu prima della Roma. In casa Inter l’hanno sempre difeso. Il tutto mentre sullo sfondo, all’orizzonte, sventola la bandiera catalana. Flick lo vede già accanto a Cubarsí per la difesa del futuro. Ma prima c’è il 21esimo scudetto da portare a casa”, si legge.