Bastoni al Barcellona si candida a diventare il grande tormentone del mercato 2026. Il difensore dell'Inter rimane il primo nome sulla lista dei catalani per rinforzare il proprio reparto arretrato, e già in queste settimane cominciano a circolare le prime voci. Il Corriere dello Sport ricorda, però, che servirà un'offerta decisamente importante per convincere i nerazzurri: "Viale Liberazione non ha nessuna necessità di cedere pedine pesanti. Ogni movimento in uscita verrà fatto nella prospettiva di rafforzare la squadra. Per Bastoni, insomma, non è stata messa in cantiere una partenza. Anzi, continua a essere ritenuto un cardine fondamentale.

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Bastoni, la valutazione del Barcellona è lontana da quella dell’Inter. E no contropartite
Il discorso potrebbe cambiare solo se fosse il diretto interessato a manifestare il desiderio di cambiare. Dovesse accadere, la questione verrebbe affrontata. Anche perché Marotta ha sempre ribadito di non voler trattenere giocatori che se ne vogliono andare. A patto, però, che sul tavolo ci sia l'offerta giusta. E questo inevitabilmente è uno dei nodi dell'affaire con il Barcellona. Dalla Catalogna, infatti, è rimbalzata una valutazione di 60 milioni per il cartellino di Bastoni. Da raggiungere, inoltre, attraverso l'inserimento di una contropartita tecnica. Che avrebbe i connotati di Martin, 24enne terzino sinistro nato e cresciuto a Barcellona, quest'anno spesso adattato a giocare da centrale.
Assodato che ancora nessuno ha bussato alle porte di viale Liberazione, quella cifra è ben lontana dalle considerazioni interiste. Il sacrificio del difensore nato a Caravaggio potrebbe avvenire soltanto per non meno di una settantina di milioni. E, soprattutto, viene scartata l'idea di inserire nell’eventuale operazione altri giocatori. Il sacrificio di Bastoni, infatti, avrebbe una ragione soltanto se, quanto ricavato, permettesse di potenziare l'organico in più settori. Altrimenti, sarebbe privo di senso".
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