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Il giornalista Enzo Bucchioni ha analizzato il successo dell'Inter a Como in rimonta per 4-3 e gli scenari futuri dei nerazzurri legato al calciomercato estivo con i possibili arrivi alla Pinetina.
Di seguito un estratto dell'editoriale su TMW:
"L’Inter ha lo scudetto in tasca. Nove punti di vantaggio a sei giornate dalla fine e il calendario per amico, raccontano che la vittoria sul Como è un timbro più o meno definitivo sul primo titolo con Chivu in panchina.
Una vittoria per certi versi incredibile, ma firmata da una grande squadra che sa cosa significa soffrire e rialzarsi, conosce il cinismo e il pragmatismo. A Como l’Inter è passata dal possibile tracollo al trionfo in una di quelle gare che ti spiegano molto bene quante sono le facce e le sfaccettature del calcio. La squadra di Fabregas ha dominato per quaranta minuti, è andata avanti di due gol, ne ha falliti altri. L’Inter sembrava in balia dell’avversario, ma è bastata una zampata di Thuram per buttare all’aria le idee e le certezze della banda di Fabregas. Non è la prima volta che il Como si piace troppo e smette di giocare, come se la partita fosse già chiusa prima del tempo. E così quattro gol all’andata e quattro al ritorno segnati alla miglior difesa del campionato, raccontano di un’Inter che ha qualità nei singoli e grande esperienza che valgono di più di un laboratorio calcistico straordinario, ma ancora giovane e imperfetto. La strada di Fabregas è quella giusta, bellissima, ma c’è ancora parecchio lavoro da fare nella concretezza, nella determinazione e nell’attenzione. Su questo terreno l’Inter è troppo più avanti e le due partite contro Roma e Como che avrebbero potuto far saltare in aria le gerarchie per lo scudetto, sono diventate invece il passaporto per la gloria. Cinque gol ai giallorossi, quattro ai lariani per di più senza Lautaro, dimostrano che l’appannamento dell’Inter c’è stato, ma non tale da poter diventare letale.
Lo scudetto è meritato per la continuità e la forza di una squadra che segna come le grandi d’Europa e in Italia ha un organico superiore. E’ stato bravo Chivu a centrare l’obiettivo al primo colpo, l’inesperienza s’è vista nei momenti di difficoltà, ma ha talento e può solo crescere. A questa Inter ora serve un profondo restyling con tanti pensionamenti, e almeno cinque-sei giocatori di livello, da Vicario in porta, a Palestra per l’esterno, due-tre difensori (uno è Muharemovic del Sassuolo, l’altro Gila, forse Ordonez), un fantasista e un attaccante che salti l’uomo, per passare allo schieramento a quattro in difesa e sostanzialmente al 4-3-3 o al 4-3-1-2 moduli che piacciono a Chivu. Le plusvalenze arriveranno da Bastoni, forse Dumfries e Thuram".
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