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Dopo aver trascinato la Turchia al Mondiale, Hakan Calhanoglu è tornato a Milano carico a mille e contro la Roma si è visto. Oltre al gol (un bolide incredibile), a far sorridere Cristian Chivu è stata soprattutto la prestazione del centrocampista. Nella sua edizione odierna, Tuttosport fa il punto sul futuro del giocatore.
"Il turco è e resta un argomento di discussione tattica. Dalla stagione scorsa, è bersagliato dagli infortuni muscolari: cinque nell'annata '24-25, già tre in questa. Ha 32 anni e un contratto in scadenza nel giugno 2027. L'estate scorsa, pur smettendo pubblicamente, era parso chiaro a tutti che non avrebbe disdegnato un passaggio al Galatasaray. Non se n'è fatto nulla, ma a giugno i turchi torneranno alla carica".
"L'Inter si trova a un bivio: rinnovare l'accordo o incassare qualcosa (almeno 15 milioni). E' chiaro a tutti che la squadra così com'è impostata, con Calhanoglu giochi in un modo, senza in un'altra. Chivu, insieme alla dirigenza, dovranno capire se si potrà attuare la rivoluzione tattica - 3-4-2-1 o 4-2-3-1 in caso di addio di Bastoni - con il turco nel motore, oppure per cambiare servirà altro, ovvero due centrocampisti più muscolari, come Stankovic jr di ritorno dal Bruges (l'Inter utilizzerà la recompra) e il sogno Kone. Sarà uno dei temi delle prossime settimane. L'attualità dice che l'Inter con Calhanoglu è una squadra da scudetto, senza diventa più normale. Per non parlare di Lautaro, colui che segna e garantisce il 100% di vittorie".
(Tuttosport)
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