Il tecnico valuta il 3-4-2-1, ma servono nuovi innesti: trequartisti moderni nel mirino, mentre Marotta frena sull'adattamento tattico

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L’Inter di Cristian Chivu è ancora in fase sperimentale e l’allenatore sta testando nuove soluzioni tattiche. Nella sfida di ieri sera del secondo turno del Mondiale per Club contro l’Urawa Red Diamonds, vinta per 2-1, i nerazzurri hanno adottato un modulo con due mediani, Barella e Asllani, e due trequartisti, Zalewski e Sebastiano Esposito,  alle spalle di Lautaro Martinez. Una scelta tattica non del tutto inedita, già provata da Inzaghi dopo l’inserimento in rosa di Zalewski. Tuttavia, dal Mondiale per Club emergono segnali che il 3-4-2-1 possa diventare per Chivu più di una semplice alternativa.

Nico Paz

inter
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L’esperimento è durato soltanto un tempo: nei primi 45 minuti, l’Inter è apparsa confusa e poco incisiva. Nella ripresa, Chivu ha modificato l’assetto, inserendo Pio Esposito e Mkhitaryan al posto dei due trequartisti, tornando così a un modulo più familiare.

Come riferisce Calciomercato.com, la presenza di uno o due trequartisti resta comunque una soluzione tattica alla quale Chivu continua a pensare. Si tratta di capire se la rosa attuale sia adatta o se serva un intervento sul mercato. Bonny e Thuram, schierati alle spalle di Lautaro, rappresentano un’opzione interessante: entrambi dotati di passo, fisicità e capacità nell’uno contro uno. Uno scenario che richiama il modello Atalanta di Gasperini con Lookman e De Ketelaere dietro Retegui.

Tuttavia, sempre secondo Calciomercato.com, la rosa nerazzurra mostra un’evidente abbondanza di mezzali (Frattesi, Barella, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan) e una carenza di veri trequartisti, forse rappresentati solo da Valentin Carboni. È per questo che il mercato torna al centro dell’attenzione.

lautaro
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Due nomi tornano d’attualità: Nico Paz e Arda Guler. Entrambi sono trequartisti moderni, fantasiosi, e si adatterebbero perfettamente al 3-4-2-1. Il progetto tattico di Chivu, partito da un’idea di 4-3-3 non praticabile per caratteristiche della rosa, potrebbe trarre giovamento da innesti con queste caratteristiche.

Marotta, però, ha sottolineato che “un allenatore moderno come Chivu deve adattarsi alle caratteristiche dei calciatori, ed è quello che sta facendo”. Resta da capire se si tratta solo di una dichiarazione diplomatica o di una linea guida concreta per il futuro.

Arda Guler, di male in peggio
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Le prossime partite, a cominciare da quella contro il River, aiuteranno a chiarire se il 3-4-2-1 è destinato a restare nel progetto tattico dell’Inter o se la rosa, eventualmente con nuovi innesti, dovrà essere ricalibrata in un’altra direzione.

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