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Il futuro di Hakan Calhanoglu sembrava già scritto: ritorno in Turchia per vestire la maglia del Galatasaray. Invece la sceneggiatura potrebbe cambiare. Hakan è troppo importante per l'Inter e Cristian Chivu lo considera imprescindibile nel suo progetto. Come sottolinea il Corriere dello Sport, a fine stagione non ci saranno divorzi e una decisione è stata già presa. "Il matrimonio proseguirà anche senza il rinnovo della scadenza 2027 e nonostante le sirene turche che certamente continueranno a suonare. Del resto conviene a tutti".
"La verità è che all’Inter Calhanoglu ha trovato il suo palcoscenico ideale. Ha svoltato la carriera, trasformandosi definitivamente in play, assecondando la straordinaria intuizione di Inzaghi. Da quel momento la crescita non si è mai fermata, fino a quando è stato riconosciuto da tutti come uno dei migliori interpreti del ruolo. Ora Calhanoglu ha toccato le 32 primavere. Il suo fisico ha mostrato qualche crepa. Questa stagione è andata meglio della scorsa, ma le partite saltate per guai fisici sono state comunque 13, più un paio di panchine per precauzione".
"Gli stop, però, non gli hanno impedito di mettere a segno ben 12 reti, condite da 7 assist. Insomma, è stato comunque uno degli elementi decisivi. Ne è più che convinto Chivu, con cui si è creato un legame speciale. C’è stato anche il suo zampino nella riconciliazione con Lautaro, dopo la bufera estiva. Il tecnico rumeno ha trasmesso il suo pensiero anche alla società: l’ex Milan deve restare anche la prossima stagione. E la dirigenza lo ha raccolto".
"Il resto lo hanno fatto i confronti con Oaktree ad inizio aprile. La preferenza del fondo per i profili giovani è nota. Come i paletti per i rinnovi agli ultratrentenni. Calhanoglu avrebbe voluto prolungare il contratto, ma ad un ingaggio superiore o almeno pari a quello attuale da 6,5 milioni a stagione: niente da fare. Ma è stato trovato comunque un compromesso: avanti insieme, appunto, anche a costo di arrivare a scadenza nel 2027 e salutarsi. A meno che, nei prossimi mesi, non ci siano evoluzioni differenti. Come la disponibilità dello stesso Calha ad accettare uno stipendio più basso".
(Corriere dello Sport)
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