Nascere cambiando. L’Inter targata Cristian Chivu è in procinto di mutare. Due facce, quella del passato e quella del futuro, per una rifondazione.

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Rivoluzione Chivu, Inter d’attacco per l’Europa: diktat sul mercato e 2 nomi intriganti
Dopo un primo anno di transizione intelligente, ora il tecnico nerazzurro vuole intervenire con aggiustamenti profondi per non rimpiangere la paura di osare.
Tanti pilastri dell’ultimo ciclo andranno via e verrano sostituiti, come conferma La Gazzetta dello Sport: stiamo parlando di Sommer, Darmian, Acerbi, De Vrij e Mkhitaryan, tutti in scadenza di contratto.
In bilico il futuro di Alessandro Bastoni, tra i protagonisti della festa Scudetto: “Molto dipende da quanto il Barcellona, o chi altro, vorrà offrire per acquistarlo. A oggi la sua cessione resta probabile, non sicura, con ricadute evidenti sull’impostazione strategica del mercato”.
Il quotidiano svela la cifra che il fondo Oaktree è pronto a mettere a disposizione per il mercato:
“Un conto è distribuire 40-50 milioni, la cifra che il fondo Oaktree ha promesso per il piano di rafforzamento estivo, un conto è contare su un ammontare doppio, o anche maggiore in caso di altre partenze, che possono finanziare con maggiore credibilità e incisività il cambiamento”.
La teoria di Chivu, confermata dallo spettacolare 5-4 di PSG-Bayern, è quella di tornare ad essere competitivi in Europa in un solo modo: “Non si vincono più i campionati con le migliori difese ma con i migliori attacchi”.
L’idea è quella di prelevare calciatori che permettano alla squadra di giocare in più modi e a ritmi più alti.
“Difesa a cinque, a tre o quattro a seconda delle necessità. Se l’Inter ha un difetto, è il passo monocorde che in Italia funziona contro la grande maggioranza degli avversari e che nei confronti europei spesso diventa un handicap. Da qui l’idea di acquistare gente che determini imprevedibilità e scossoni dentro alle partite”.
La Gazzetta rivela i nomi:
“Centrocampisti come Koné della Roma o Ederson dell’Atalanta, frecce come Moussa Diaby che era già stato chiesto all’Al Ittihad a gennaio. Ma anche esterni in stile Palestra che «purtroppo non è nostro» ha osservato Marotta confermando indirettamente la tentazione di prenderlo dopo la grande stagione giocata con il Cagliari e l’esordio in Nazionale. In aggiunta, si avverte il bisogno di un bravo vice per Calhanoglu: Jones del Liverpool risponde all’identikit”.
Resta in bilico la questione portiere, con Vicario del Tottenham bloccato da tempo e Josep Martinez che potrebbe restare. Ma c’è un altro portiere che intriga - e non poco - l’Inter:
“Mile Svilar, che la Roma mette in conto di vendere davanti a una buona offerta per sistemare i conti del fair play finanziario”.
E anche in difesa c’è un obiettivo in casa giallorossa:
“L’accordo con il bosniaco Muharemovic è stato già raggiunto da settimane: alla fine della stagione è previsto un incontro con il Sassuolo per fissare un prezzo e le eventuali contropartite, ricordando che il 50% del cartellino dovrà essere girato alla Juventus. In arrivo anche un difensore più strutturato. All’innamoramento per lo spagnolo Gila, che piace anche al Milan e ha un solo anno di contratto residuo con la Lazio, bisogna aggiungere il francese Solet dell’Udinese e, udite udite, il terzo romanista della compagnia: l’ivoriano Ndicka, che è mancino proprio come Bastoni e ha dimostrato familiarità con tutte le strutture difensive”.
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