Al suo arrivo sulla panchina dell'Inter c'era la preoccupazione che la scarsa esperienza potesse rappresentare un fardello troppo grande. Invece, Cristian Chivu ha dimostrato di essere un ottimo allenatore e soprattutto un motivatore fantastico, un po' come un certo José Mourinho che Chivu conosce molto bene. E adesso i complimenti per il tecnico rumeno si sprecano.

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Rinnovo Chivu, Inter al lavoro. Mercato? Via alla rivoluzione. Su modulo e attacco…
"Non hai bisogno di farti i complimenti da solo, quando a farteli sono tutti, compresi quelli che dieci mesi fa si chiedevano cosa avrebbe combinato un allenatore con appena 13 panchine in serie A. La risposta è nella corsa in campo con cui il tecnico ha festeggiato il 3-2 segnato da Sucic, destro di piede schierato a sinistra, buttato in campo in una partita da raddrizzare. I cambi sono una delle specialità di Chivu, che in campionato dai giocatori entrati in corsa ha ottenuto 12 reti, oltre un sesto dei 78 gol dell'Inter, 30 in più di Napoli e Milan, appaiate a 48", sottolinea Repubblica.
"La differenza reti dei nerazzurri è +49, e anche per questo l'intenzione in estate è confermare in toto l'attacco. Così come l'allenatore, il cui contratto sarà rinnovato: i lavori sono già in corso. Per la società è solo una formalità, si vuole continuare con il tecnico. Chivu ha firmato fino al 30 giugno 2027 per 2,5 milioni a stagione, un terzo di Conte, la metà di Allegri e Spalletti. Sarà cambiato".
"Per il resto, qualcosa l'Inter dovrà fare in ogni reparto. Nelle giovanili nerazzurre e a Parma il tecnico amava la difesa a quattro, e chissà che non voglia tornarci, almeno come opzione di backup. Di certo, la rivoluzione comincerà dalla porta. È Vicario, oggi al Tottenham, il candidato a sostituire Sommer. E a Martinez Chivu ha mandato un messaggio pubblico: «Avrebbe potuto avere più opportunità in stagione, se non è accaduto, sa il perché». Una forma fisica non perfetta. Qualche ritardo di troppo agli allenamenti. Mancanze su cui probabilmente il Chivu filosofo di inizio stagione avrebbe sorvolato. Non il Chivu di adesso, che più cresce e più somiglia a Mou, l'ultimo ad avere centrato all'Inter il double, scudetto e Coppa Italia".
(Repubblica)
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