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Ranieri: “Tre allenatori hanno detto di no prima di Gasp”. I nomi e l’intreccio con l’Inter

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Tra le tante puntualizzazioni di Claudio Ranieri c’è anche il riferimento alla scelta del tecnico fatta ad inizio stagione
Redazione1908

“Avevamo una lista di 5-6 allenatori. Tre non sono voluti venire, poi la società ha scelto Gasperini”. Tra le tante puntualizzazioni di Claudio Ranieri arrivate ieri nel pre-partita di Roma-Pisa c’è anche il riferimento alla scelta del tecnico fatta ad inizio stagione.

Ma chi sono i tre allenatori che hanno declinato la corte della Roma a inizio anno? Lo svela la Gazzetta dello Sport. Il primo è stato cercato inizialmente anche dall'Inter per il post Inzaghi.

Ranieri: “Tre allenatori hanno detto di no prima di Gasp”. I nomi e l’intreccio con l’Inter- immagine 2

"Su uno non c’è possibilità di errore ed è Cesc Fabregas, che la Roma ha trattato a lungo tramite il vecchio direttore sportivo Florent Ghisolfi (oggi al Sunderland), il quale arrivò a chiedere al Como di liberare lo spagnolo, anche indispettito di fronte alla ritrosia dei lariani a lasciar libero il proprio allenatore".

Gli altri due nomi allenavano all'estero

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"Sugli altri due, invece, c’è solo una certezza: erano stranieri e non italiani. Niente Stefano Pioli dunque (che lo scorso anno allenava in Arabia, all’Al-Naasr) e neanche Francesco Farioli, che la Roma ha comunque incontrato (colloquio con Ranieri e lo stesso Ghisolfi) ma a cui è stato il club giallorosso a dire di no (“È giovane, sta facendo bene. Aspetterà”, il commento pubblico di Ranieri in una conferenza stampa).

Ranieri: “Tre allenatori hanno detto di no prima di Gasp”. I nomi e l’intreccio con l’Inter- immagine 3

Gli altri due profili a cui la Roma era invece interessatata erano anche loro spagnoli: Ernesto Valverde e Unay Emery. Al primo Ranieri consegnò anche il famoso “bigliettino da visita” a Bilbao, subito dopo la sfida persa con l’Athletic nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Emery, invece, gravita da anni intorno al mondo giallorosso e resta un nome che ha sempre avuto un alto gradimento dalle parti di Trigoria. L’Aston Villa, però, gli garantiva (e gli garantisce) maggiori probabilità di successo rispetto alla Roma"