Inter, Zhang chiaro: Conte resta a una condizione. In cambio mercato top e ‘condono’

Il punto sulla situazione della panchina nerazzurra

di Marco Macca, @macca_marco

Tutti, all’interno dell’ambiente Inter, si augurano di risolvere la questione il più tardi possibile. Perché vorrebbe dire aver raggiunto la finale di Europa League e, magari, averla pure vinta. Il che potrebbe anche raffreddare un po’ gli animi, e riavvicinare le parti che, al netto della tregua appena stipulata, restano distanti. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, è fissato al termine della stagione, dunque dopo la campagna europea di Germania, l’incontro tra Steven Zhang e Antonio Conte. Un faccia a faccia decisivo per il futuro della panchina nerazzurra.

La sfuriata dell’allenatore dopo la partita contro l’Atalanta, infatti, ha lasciato inevitabilmente strascichi importanti dalle parti di Appiano. Il presidente nerazzurro in questi giorni si è confrontato in Cina con il padre, Zhang Jindong, per fare il punto della situazione. E studiare un confronto con l’ex ct. Come riferisce la Gazzetta, al termine di questa travagliata presidente e tecnico si incontreranno per provare a trovare una soluzione e un punto comune per ripartire insieme. Suning offrirà a Conte un “condono tombale“, in base al quale traccerà una linea netta su tutte le uscite pubbliche fin qui dispensate dallo stesso Conte nel corso della stagione. Ma non solo:

Steven Zhang ascolterà Conte, si confronterà con lui su programmi e contenuti, gli dirà di essere pronto a soddisfarne le richieste sul mercato. A Nanchino si aspettano che Conte presenti una lista di rinforzi costosi, ma vogliono vincere e sono disposti ad aprire un’altra volta il portafogli per accontentare il tecnico“, scrive gazzetta.it.

Ovviamente, però, a Conte verrà fatta una richiesta ben precisa, condizione essenziale per continuare il rapporto di lavoro: mai più uscite così dure nei confronti di dirigenti e proprietà. Suning è decisa a non tollerare più certi attacchi e certi atteggiamenti di sfida. Dunque, la proprietà sarà molto chiara con l’allenatore: mercato top e pietra tombale sul passato, in cambio di un comportamento più allineato alla policy dell’Inter.

Non è affatto escluso che si arrivi a un accordo. Come non lo è, al contempo, che il rapporto si concluda subito dopo il confronto a quattrocchi. A quel punto, cosa fare? Praticamente scontato arrivare a una risoluzione del contratto, attualmente in scadenza nel 2022. Nemmeno a Conte, infatti, converrebbe restare senza allenare e incatenarsi ai 22 milioni netti da percepire per altri due anni. In caso di rescissione consensuale, l’Inter andrebbe su Massimiliano Allegri, che dunque andrebbe a sostituire Conte come fatto alla Juventus nel 2014.

(Fonte: gazzetta.it)

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