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Inter, l’addio di Godin dipende da due variabili: Marotta ha già pronte tre alternative

Il futuro del difensore uruguaiano è in bilico: l'addio dipende da progetti e buonuscita. Marotta studia tre possibili sostituti

Alessandro De Felice

Il mercato in difesa dipende da Godin. Ne è sicuro Tuttosport, che spiega che la decisione dell'uruguaiano condizionerà le operazioni in entrata per il reparto arretrato. Arrivato la scorsa estate dall'Atletico Madrid, Godin ha faticato ad adattarsi al 3-5-2 di Conte, che lo ha utilizzato 21 volte da titolare. "L'Inter non farebbe le barricate se il 34enne decidesse di lasciare Milano" scrive il quotidiano. I nerazzurri sanno che non sarà facile cederlo, ma si accontenterebbero di liberarsi dell'ingaggio da quasi 6 milioni netti a stagione.

A convincere Godin a lasciare l'Inter potrebbero essere progetti importanti, come quello del Lione. Il presidente Aulas ha confermato di valutare la possibilità di arrivare all'uruguaiano, ritenuto un profilo ideale per rinforzare la difesa. Il Lione ha già contattato l'enoturage di Godin ma ha già fatto sapere di non poter garantire lo stesso ingaggio: il buon esito dell'operazione dipende dalla possibile buonuscita che l'Inter può concedergli. Ma dipende tutto dalla volontà di Godin e al momento non c'è certezza su quello che il calciatore ha intenzione di fare nella prossima stagione.

In caso di addio di Godin, Marotta e Ausilio decideranno se investire su Kumbulla del Verona, portandolo subito a Milano, o su un paramentro zero tra Vertonghen del Tottenham o Sarr del Nizza.