Ausilio re delle plusvalenze: in tre anni incassati 134 milioni. I giovani dell’Inter…

Il direttore sportivo nerazzurro ha rispettato ancora una volta le richieste di Suning

di Fabio Alampi, @FabioAlampi
Piero Ausilio, Inter

Anche quest’anno l’Inter è riuscita a chiudere il bilancio rispettando le richieste del grupp Suning, che chiedeva di realizzare 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. Gran parte del merito va a Piero Ausilio, che per il terzo anno consecutivo è riuscito a raggiungere l’obiettivo fissato dalla proprietà cinese. Il direttore sportivo nerazzurro, come evidenziato da Tuttosport, negli ultimi anni si è distinto in questo settore come nessun altro in Italia: “Lo spumante, in ghiaccio da qualche giorno, è stato stappato ieri quando sono stati annunciati il passaggio di Andrea Pinamonti al Genoa (prestito da 1 milione con obbligo di riscatto a 18 e percentuale sulla rivendita a favore dell’Inter) e Sala al Sassuolo (a titolo definitivo). Il primo, con una valutazione di 19 milioni complessivi, è stato architrave dell’operazione plusvalenze, mentre Sala ha sbloccato la trattativa per Stefano Sensi con il club di Squinzi. Alla collezione – tra gli altri – va aggiunto Zinho Vanheusden il cui passaggio allo Standard Liegi frutterà 12 milioni più una percentuale sulla rivendita a favore dell’Inter. Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter dal 2010, ha completato ancora una volta la missione consegnatagli da Suning: realizzare circa 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno per dare ossigeno al bilancio. In tre anni fanno 134, senza cedere big. D’accordo, la ferita per Zaniolo sanguina ancora ma va controbilanciata con i 9,5 milioni garantiti dalla Roma per Davide Santon (8,1 di plusvalenza…) e con la necessità di dover acquistare Radja Nainggolan, primo rinforzo chiesto da Luciano Spalletti un’estate fa“.

STRATEGIE FUTURE – “Stante le premesse, l’asticella per Ausilio si alzerà ancora di più tra dodici mesi considerato che andrà onorato il patto col Sassuolo per acquistare Sensi e andrà finanziata una campagna acquisti che con lo sbarco di Beppe Marotta sul pianeta Inter deve ancora far scoppiare tanti botti. Però già nelle prossime settimane il ds avrà l’opportunità di portarsi avanti cedendo Yann Karamoh al Parma (la trattativa è molto avanzata) e piazzando George Puscas al migliore offerente. Il Palermo doveva riscattarlo per 2,7 milioni ma – per evidenti motivi – non lo farà: non una brutta notizia per l’Inter, considerato che il valore del ragazzo si è impennato dopo l’ottimo Europeo disputato. Intanto l’Inter ha già messo nel cassetto la plusvalenza di Nicholas Rizzo (2,5 milioni al Genoa) per l’anno che verrà“.

SETTORE GIOVANILE, NESSUNO COME L’INTER – “Un compito, quello di Ausilio e del suo braccio destro Dario Baccin, reso più semplice grazie ai risultati ottenuti dal settore giovanile guidato da Roberto Samaden. E’ vero, quest’anno la Primavera ha perso lo scudetto in finale con l’Atalanta, però Suning si è potuto consolare con i successi dell’Under 17 (scudetto e Supercoppa) dove si è esaltato il talento di Sebastiano Esposito, l’ultimo gioiello della cantera nerazzurra, il più giovane debuttante di sempre nelle coppe europee con la prima squadra grazie ai diciotto minuti giocati contro l’Eintracht a 16 anni e 255 giorni. L’Inter lo ha blindato fino al 2022 e respinto al mittente tutte le richieste, in primis quella della Roma che lo voleva come pedina di scambio per Edin Dzeko. Anche le nuove leve, tra l’altro promettono bene, considerato che pure l’Under 16 è arrivata in finale scudetto. D’altronde l’Inter è una fucina pressoché inesauribile di trofei. Sono ben 24 quelli vinti dal 2010: 3 scudetti Primavera, 3 scudetti Berretti, 3 scudetti under 17, 1 scudetto Under 16, 4 scudetti Under 15, 3 tornei di Viareggio, 1 Coppa Italia Primavera, 1 Supercoppa Primavera, 1 Nextgen, 3 supercoppe Under 17 e 1 Supercoppa Under 15. Chapeau“.

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