Barella il Tardellino, leader all’Inter e con l’Italia. “Rimasto un solo ‘problema’ da risolvere”

Il centrocampista è protagonista in nerazzurro così come in Nazionale

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“Indispensabile in nerazzurro, indispensabile in azzurro. Cambiano i colori, ma il livello di imprescindibilità di Nicolò Barella resta stabile verso l’alto”. Apre così l’articolo di Tuttosport in merito alla crescita esponenziale di Barella, protagonista assoluto con l’Inter così come con l’Italia. “Reduce dalla trionfale settimana con la Nazionale, dove ormai è un punto fermo nel centrocampo a tre al punto da evocare paragoni con Marco Tardelli, il giocatore sardo torna a recitare la parte del mediano universale a beneficio di Antonio Conte”, aggiunge Tuttosport che lo nomina come trascinatore dell’Inter assieme a Lukaku.

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TRE ASSIST – Barella, con il passare dei mesi, ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi e ha aumentato efficacia e incisività sotto la guida di Antonio Conte. E anche i numeri raccontano la crescita dell’ex Cagliari, secondo nella classifica degli assist (3), non male per un centrocampista visto che il solo Mkhitaryan (4) ha fatto meglio in tutta la Serie A. Per Conte è ovviamente un titolare anche se lo ha tenuto in panchina due volte in stagione, a Benevento e Genova per turnover.

MANCA IL GOL – C’è solo un appunto da fare al centrocampista classe ’97: manca il gol in Serie A, l’ultimo dei quali è datato 9 novembre 2019 contro il Verona. Un “problema” che riguarda anche i colleghi di centrocampo all’Inter, visto che solo Brozovic e Gagliardini hanno trovato la via del gol finora. A segno in Europa League, in Coppa Italia e in Nazionale, Barella è chiamato a rompere il digiuno in Serie A il prima possibile perché l’Inter ne ha bisogno.

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