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GdS – Bastoni MVP col Benfica, rinnovo sempre più urgente: la situazione

Alessandro Bastoni è stato protagonista in entrambi i gol che hanno permesso all'Inter di battere il Benfica: il focus sul rinnovo

La prestazione strabiliante di Alessandro Bastoni contro il Benfica gli è valso il premio di MVP della sfida del Da Luz. L'assist per Barella è un gioiello ma, nel complesso, l'ex Parma e Atalanta ha disputato una partita perfetta in entrambe le fasi.

La Gazzetta dello Sport pone il focus sulla situazione contrattuale, con l'Inter che si pone l'obiettivo di evitare uno Skriniar bis: "Anche Bastoni oggi si ritiene sicuro di restare in nerazzurro e non ha intenzione di deludere i tifosi, ma le condizioni di contesto sono differenti per la società rispetto a quanto accaduto nel 2022: ai tempi Steven Zhang e la dirigenza erano già consapevoli di dover rinunciare a un big per fare cassa, mentre adesso non esiste questa fretta. Già con la qualificazione ai quarti di finale di Champions League il bisogno di fare cassa si era ridotto a 25-30 milioni di euro recuperabili dai vari calciatori in prestito (non Giovanni Fabbian, su cui il club punta), ma questa cifra si assottiglierebbe ulteriormente se il prossimo mercoledì il Benfica non dovesse completare un miracoloso ribaltone. Insomma, i risultati sportivi stanno colmando la lacuna delle casse societarie", spiega la Rosea.

La situazione

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A fine marzo, Tullio Tinti, agente di Bastoni, è stato in sede all'Inter per incontrare la società e per affrontare il tema rinnovo: "Attualmente il difensore arriva a 4 milioni di euro di ingaggio con l'aiuto dei bonus, ma vorrebbe capitalizzare i suoi miglioramenti con un aumento che parta da 5,5 milioni fissi. La società voleva invece cominciare inizialmente da 4 con prospettive di crescita costante negli anni, ma proprio nell'incontro in sede ha già ritoccato la cifra verso l'alto di 500mila euro. Insomma, le parti si stanno avvicinando anche se la distanza resta consistente. I temi dell'accordo coinvolgono anche la durata (2027 o 2028) e la partenza temporale dell'adeguamento economico (pomo della discordia a dicembre per la volontà societaria di fissare l'aumento dal mese di luglio), con la dirigenza che troverà il tempo di provare l'affondo decisivo", commenta la Rosea.