Conte: “Inter cambia, spartito no. Vidal sta bene. Non inventate di sana pianta…”

L’allenatore nerazzurro ha analizzato la larga vittoria con il Benevento

di Eva A. Provenzano, @EvaAProvenzano

Di sicuro non l’avrà data per scontata questa vittoria. Conte non lascia mai nulla al caso e per tutti i novanta minuti ha continuato ad urlare con i suoi per tenerli sul pezzo. La sua Inter è prima in classifica dopo due giornate di campionato. Questa volta i tre punti non arrivano all’ultimo respiro. Lukaku aveva già messo le cose in chiaro dopo ventotto secondi e alla fine, contro il Benevento, il conto dei gol segnati era bello largo. Si sarà goduta anche questa gara: ‘enjoy’, direbbe l’allenatore nerazzurro che nel post gara ai microfoni di Skysport ha detto:

-Soddisfazione che nasce da un’Inter che ha avuto un ottimo approccio e ha un atteggiamento da grande club? 

Penso che la soddisfazione è vedere che al di là degli interpreti non cambia idea di gioco e quello che stiamo portando avanti dall’anno scorso e che stiamo portando avanti con più opzioni. È una squadra che attacca e che crea tante soddisfazioni. Abbiamo però preso due gol e dobbiamo dare di più sul discorso dell’equilibrio. Mi diverto a vedere la squadra giocare in questa maniera, con trame importanti e che sta facendo la differenza in questa parte del campionato. 

-Si stanno inserendo molto rapidamente i nuovi giocatori… 

Sicuramente ci troviamo il lavoro di base e questo penso sia un dato importante. Sul lavoro di base siamo intervenuti cambiando sistema e giocando con trequartista e vertice basso nella stessa gara, sono due interpretazioni e questo aumenta la pericolosità in attacco. Bravi i miei ragazzi. Avevano vinto con la Samp e loro hanno avuto approccio giusto, voglia e determinazione. La strada è lunga e dobbiamo lavorare. 

-Vidal, c’è un’idea di cosa si è fatto?

Ha ricevuto una botta sulla gamba e vedendo che stavamo vincendo e stava arrancando ho preferito non rischiare. Non credo sia nulla di grave. Lui è un guerriero e i guerrieri sono sempre pronti per la guerra. 

-Hai chiesto prudenza alla società nei proclami…

Io non ho chiesto niente, non diciamo cose che non stanno in cielo e in terra. Tu stai inventando, io non ho chiesto nulla alla società di dire che cosa. Non mi mettere parole in bocca che non ho detto. Non ho chiesto niente a nessuno, al duecento per cento stai sbagliando. Quindi non vedo perché tu debba dire cose non vere. Ne prendi atto? Ecco, sono contento così chiariamo questo punto e andiamo avanti. 

-Non sono prudenti i colleghi che ti dicono che sei favorito per lo scudetto? 

Dobbiamo essere contenti ed entusiasti di questo: hanno rispetto per i calciatori, per l’Inter e per il lavoro che faccio. Se ci mettono lì, dopo il campionato dell’anno scorso in cui siamo stati una sorpresa vedendo da dove si partita, ci deve riempire di soddisfazione perché si guarda alle nostre potenzialità. L’Inter era considerata un’off-sider e ora ci vedono con occhi diversi. Per il lavoro fatto abbiamo acquistato credibilità. Ci vedono con occhi diversi e ci affrontano con determinazione e attenzione. Questo ci deve gratificare, si è riconquistata una credibilità che si era persa. 

-Competere per lo scudetto, ma stai cambiando il centrocampo: i tuoi tre centrocampisti ruotano, novità dell’anno? 

Nessuno ha piacere di parlare di situazioni tattiche. Mi fa piacere che certe cose vengano viste e che si vede qualcosa di organizzato. A volte ci si dimentica che si parla di qualità e che c’è un’organizzazione e un lavoro da parte di tutti gli allenatori, ecco.

-Mercato Inter, se arrivasse Alonso potresti inserirlo: potrebbe essere fiore all’occhiello in più? 

Di mercato non parlo, né di completezza o meno dell’organico: spetta ai dirigenti, io lavoro e faccio del mio meglio per valorizzare i membri della rosa a disposizione. 

-Rispetto alla gara con la Fiorentina cambiati sette titolari: sarà sempre così in campionato? 

Questo dimostra che chi gioca segue uno spartito. Se non avessimo vinto oggi si diceva che ho cambiato sette elementi. Ma purtroppo facciamo gli allenatori, avreste detto che ho esagerato. Ma è un periodo intenso, ci prepariamo ad affrontarlo. Inevitabile che sia un fatto programmatico anche per velocizzare l’inserimento di Kolarov, Hakimi e Vidal e il ritorno di Perisic. Ci si prende dei rischi perché vengono introdotti in un gioco e non si può subito giocare. Velocizzare l’inserimento mi consente di sapere che posso contare anche sui giocatori arrivati da poco. 

-La sfida tra Pirlo e Gattuso? 

Mah, me la godrò in tv. Lascio stare la Juve ma state sottovalutando molto il Napoli. Tutti in generale. Ottima squadra e ve lo dico in tempi non sospetti perché nessuno lo mette tra le favorite, ma ha un buon organico e un buon allenatore che renderanno difficile la vita a tutti. Vedrete. 

(Fonte: Skysport)

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