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L’Inter vince e ritrova il furore italiano. È solo questione di carattere e Conte indica l’esempio

Andrea Della Sala

Cambio di sistema nel secondo tempo, ma a dare lo sprint all'Inter è stato il carattere e la grande prestazione di Barella

Dopo la delusione Champions, l'Inter si rialza subito e batte 3-1 il Cagliari sul proprio campo. Un primo tempo dominato dalla squadra di Conte che crea, ma non concretizza e subisce la beffa con un gran gol di Sottil. Il secondo tempo parte con un po' di confusione tra le fila dell'Inter, ma poi il tecnico nerazzurro cambia l'assetto della squadra e con carattere rimonta e si prende tre punti importanti.

DIFESA A 4 - Sembrava una giornata sfortunata, sì perché oggi di sfortuna si tratta. Cragno, portiere del Cagliari, nel primo tempo para tutto e anche di più e nega all'Inter il gol. Tante le occasioni divorate dai nerazzurri che vengono poi colpiti alla prima occasione dai sardi. Nella seconda frazione l'Inter sembra subire un po' il colpo e Di Francesco prova la classica mossa contro Conte: passa al 3-5-2. Ma questa volta il tecnico dei nerazzurri si fa trovare pronto e cala il tanto acclamato piano B. L'Inter passa a 4 in difesa, Sanchez si piazza tra le linee alle spalle di Lukaku e Lautaro ed ecco un inedito 4-3-1-2. Ed è proprio col piano B che l'Inter trova i tre punti, fondamentali per la corsa al titolo.

CARATTERE - Lo schieramento ha inciso? Può darsi, ma non è stato l'elemento fondamentale per la vittoria. C'è voluto il carattere. Ennesima rimonta dell'Inter che in campionato dimostra di non essere mai doma. A differenza della gara con lo Shakhtar si è vista un'altra intensità, un'altra determinazione, un'altra voglia.È Barella l'uomo della scossa, sempre più maturo. Il centrocampista lotta su ogni pallone, non tira mai indietro la gamba e piazza un gol clamoroso che scuote l'Inter e fa partire la rimonta. È lui l'esempio da seguire, ancor di più dopo le parole di Conte che ha puntato il dito su qualche giocatore che non trova spazio perché poco determinato e che a gennaio dovrà partire. Tra l'Inter in Italia e quella in Europa c'è una grande differenza: in campionato i nerazzurri mostrano quel furore tipico delle squadre di Conte, in Europa c'è forse un blocco a livello mentale. Chissà come sarebbe andata con lo Shakhtar con la determinazione e la voglia viste oggi a Cagliari...