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De Luigi: “Triplete Inter, piangevo urlando è Dio. Guardo le partite alla Fantozzi con…”

Daniele Mari

Fabio De Luigi, noto tifoso nerazzurro, è stato in visita al Centro Suning e si è concesso ai microfoni di Inter Channel

Fabio De Luigi, noto tifoso nerazzurro, è stato in visita al Centro Suning e si è concesso ai microfoni di Inter Channel, per parlare del suo amore per l'Inter e dei suoi riti da tifoso: "Sono stato a vedere la finale di Madrid nel 2010. Piangevo e abbracciavo sconosciuti urlando 'forse lui è Dio'. Ero pure mezzo ubriaco (ridendo ndr). Ero in balia di qualunque cosa"

Smaltisci più in fretta vittorie o sconfitte? 

"Smaltisco più in fretta le vittorie. Raggiungi questo picco di felicità come nel sesso e poi ti senti svuotato e quasi triste in un angolo. Anche se hai vinto il Triplete ti lasci andare, invece le sconfitte continuano a bussare alla porta".

Come vivi l'essere tifoso? Meglio o peggio del lavoro?

"Peggio, ancora più ansioso del lavoro. Per fortuna sono genitore e quindi non posso farmi vedere in certe condizioni. Altrimenti mi chiudo in una stanza come un santone indiano e mi lascio andare all'abbrutimento da tifoso. Abbigliamento comodo ma discutibile, non direi rutto libero come Fantozzi ma quasi. E poi tante tante parolacce. Quella stanza ormai viene benedetta da un vescovo bravo, perché torni alla normalità. Ogni volta muoio e rinasco, a seconda dei risultati".