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ESCLUSIVA Bianchi: “Inter, si riparte dallo 0-0. Ci sarà da soffrire. Punto su Lautaro”

Fabio Alampi Redattore 

L'ex centrocampista nerazzurro ha analizzato per noi la semifinale di ritorno di Champions League in programma domani

Vigilia di Champions League per Inter e Milan: le due squadre, dopo il derby della scorsa settimana vinto dai nerazzurri, si affrontano domani a San Siro nella semifinale di ritorno. Una gara che vale un sogno: la finale di Istanbul del 10 giugno. Alessandro Bianchi, ex esterno di centrocampo interista, ha presentato la sfida in esclusiva ai microfoni di Fcinter1908.

Si riparte dallo 0-2 della gara di andata in favore dell'Inter: come arrivano le due squadre al match di ritorno?

"Inubbiamente l'Inter ci arriva bene, soprattutto dal punto di vista mentale: sta attraversando un buon momento, viene da diverse vittorie, ha vinto all'andata, si è tirata su in campionato. Il Milan, al contrario, non sta attraversando un buon momento sia in campionato che in Champions League, però questo non vuol dire niente: domani sera l'Inter dovrà resettare e pensare di partire dallo 0-0, cercando di fare la sua partita senza pensare alla gara di andata perchè potrebbe essere veramente pericoloso".

Inzaghi e Acerbi in conferenza stampa hanno ribadito di non sentirsi affatto al sicuro.

"È assolutamente così, è la cosa da fare. Nel calcio se ne sono viste di tutti i colori, ci sono stati risultati che sulla carta erano impronosticabili. In questo momento è logico che l'Inter sia favorita, ma basta prendere un gol e la partita si fa dura. L'Inter deve scendere in campo con l'idea di vincere. Oltretutto il discorso casa-trasferta in questo caso non esiste: Milan-Inter o Inter-Milan è la stessa cosa, come quando giocavo io. Certo, possono esserci più o meno tifosi della tua squadra, ma giochi sempre in casa, non è come giocare contro un'altra squadra".

Qual è l'errore da non commettere?

"L'unico errore sarebbe quello di pensare al 2-0. Mentalmente non puoi scendere in campo e pensare di essere al sicuro. Le partite non sai mai come possono finire, basta ricordarsi il derby dell'anno scorso: l'Inter per 70 minuti aveva asfaltato il Milan, poi in 5-6 minuti Giroud ha segnato 2 gol. È capitato anche a me contro il Bayern Monaco, quando subimmo 3 gol in 7 minuti. L'unica cosa è stare sempre concentrati dal 1' al 95'. Ci sarà da soffrire".

L'Inter è tornata al top della forma nel periodo decisivo della stagione.

"Fortunatamente sì. Quest'anno è stato un po' così, con tanti alti e bassi. Si parlava tanto di Inzaghi in bilico, adesso il campionato è andato come è andato. Se ripenso a questi 2 anni direi che forse è l'anno scorso che abbiamo buttato lo scudetto, quest'anno il Napoli ha fatto qualcosa di incredibile e sarebbe stata dura per chiunque stargli dietro. C'è da dire che l'Inter nelle ultime partite si è ritrovata, è terza in Serie A, c'è la finale di Coppa Italia e c'è da giocarsi una semifinale di Champions League: io sono molto positivo, ma bisogna stare attenti. Basta poco per perdersi".

Quanti e quali sono i meriti di Inzaghi?

"Sicuramente i meriti di Inzaghi ci sono: è stato bravo soprattutto nei momenti di difficoltà a scuotere il gruppo e a tenerlo unito, a un certo punto della stagione poteva sfaldarsi. Le voci sul suo futuro di sicuro non hanno aiutato, e lui è stato bravo a rimanere concentrato e a lavorare, e alla fine sono venuti i risultati".

Nel Milan potrebbe rientrare Leao: la sua eventuale presenza può cambiare gli equilibri della sfida?

"Indubbiamente Leao se sta bene è uno che ti fa la differenza. Quando è in giornata può far male a qualsiasi squadra. Non so come rientrerà da questo infortunio, sicuramente è uno da tenere d'occhio. Ma non ci si può limitare a lui, i pericoli possono venire anche da altri calciatori come Giroud e Tonali. Non puoi fare la partita solo su un giocatore, anche se è uno dei migliori del Milan: meglio avere degli accorgimenti".

Chi potrà essere l'elemento decisivo domani sera?

"Io punto sempre molto su Lautaro, spero che magari faccia gol e che diventi un giocatore importante. Nell'Inter sono in molti ad essere in forma, speriamo che in tanti diventino protagonisti".