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ESCLUSIVA Orsi: “Vi racconto Inzaghi e Simeone alla Lazio. Inter-Atletico? Il Cholo…”

Daniele Vitiello Redattore/inviato 
I ricordi di chi ha condiviso lo spogliatoio con gli allenatori di Inter e Atletico Madrid che stasera si sfideranno a San Siro

Come l'anno scorso. L'ottavo di finale di Champions League mette di fronte Simone Inzaghi e un ex compagno di squadra: dopo Sergio Conceicao e il suo Porto, a Milano si presenta Diego Simeone con l'Atletico Madrid. L'allenatore dell'Inter e l'argentino hanno condiviso anni importanti alla Lazio, che abbiamo voluto rispolverare con chi quello spogliatoio l'ha vissuto. Qui, in esclusiva per Fcinter1908.it, il ricordo di Nando Orsi, che all'epoca è stato prima allenatore dei portieri e poi vice allenatore: "Quello spogliatoio è stato abbastanza importante, vincemmo uno scudetto e sette coppe. C'erano grandi giocatori, diventati poi grandi allenatori. A parte loro due, c'era Stankovic, Veron che ora è presidente, Almeyda, Mancini... Gente di livello".

E Inzaghi e Simeone?

"Li ricordo bene. Il Cholo è una persona brava, ai tempi si capiva potesse diventare anche un bravo allenatore. Non mi stupisce che sia diventato un grande, mi stupisce che da 13 anni sia su quella stessa panchina. Lì a Madrid è Deus ex-machina del club. Simone è diventato anche lui un grande allenatore, nonostante ci fossero meno segnali in quegli anni. Ricordo molto bene di lui che conosceva tutti i giocatori di qualsiasi categoria, col fratello hanno mangiato pane e pallone da quando erano piccoli. Lui e Diego hanno poi fatto un percorso differente, arrivando comunque al massimo".

Quanto è cresciuto Inzaghi in questi tre anni all'Inter?

"E' cresciuto tanto perché è entrato in una società in cui se non ti adegui ti ammazza. Ha una storia meravigliosa, ma tante pressioni e un passato importante. Se non sei un allenatore con una certa personalità, quell'ambiente ti stritola. E' riuscito a conquistare tutti con la bravura nel gestire lo spogliatoio".

Può diventare il 'Simeone dell'Inter'?

"Spero di sì, anche se i matrimoni si fanno sempre in due. Se vince lo scudetto ha ampi margini per rimanere. Poi, non so, penso anche che quando uno rimane troppo gli stimoli possono venire a mancare. Se l'Inter comunque lo ritiene l'allenatore giusto, va tenuto, perché andare a sostituirlo non sarebbe per nulla facile".


L'Atletico ha cambiato pelle, dimostrando di saper interpretare più spartiti. Quale credi utilizzerà oggi?

"A San Siro credo il Cholo aspetterà l'Inter per poi ripartire, per cui i nerazzurri dovranno trovare spunti per creare superiorità numerica, senza esporsi troppo. Dovranno essere bravi anche ad arginare la tecnica che gli spagnoli hanno davanti. Sarà una partita aperta, da 50-50 e con grande senso tattico".

Inter tra le prime quattro d'Europa come ha detto il Cholo?

"Secondo me sì. Dopo la finale dell'anno scorso e il campionato dominato di quest'anno si è imposta a livello europeo, per cui è giusto. L'obiettivo principale rimane lo scudetto, poi certo si proverà anche ad andare avanti in Champions League. L'Inter a livello europeo è cresciuta tantissimo, è sicuramente tra le prime quattro come dice Simeone. Stasera intanto va fatto un passo avanti importante, che è nelle corde dei ragazzi di Inzaghi. Ipotecare la qualificazione non sarà per nulla facile, ma ci sono le condizioni per creare un vantaggio in vista del ritorno".


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