00:23 min

esclusive

ESCLUSIVA Rastelli: “Inter, il segreto del successo di Inzaghi. Barella? A 18 anni…”

Daniele Vitiello Redattore/inviato 
La piacevole chiacchierata con l'ex allenatore del Cagliari e compagno di squadra al Piacenza dell'attuale allenatore nerazzurro

Si sono conosciuti molti anni fa a Piacenza, dove tutto è cominciato per Simone. Massimo Rastelli in quell'anno di Serie A è stato per Inzaghi un fratello maggiore, ma anche un riferimento importante in campo. Da lui è arrivato, tra gli altri, l'assist per il primo gol in Serie A dell'attuale tecnico dell'Inter. "Mi ha sempre ringraziato, devo essere sincero.  Con me è molto carino quando ci vediamo o sentiamo", ha detto sorridendo l'ex allenatore del Cagliari in esclusiva per Fcinter1908.it. "L'ultima volta a Coverciano ci siamo salutati rapidamente, spero di rincontrarlo presto. E spero che raggiunga più in fretta possibile il traguardo per cui sta lottando. Se lo merita".

Mister, Inter-Cagliari è davvero così scontata?

"Sono partite sempre insidiose, come quella di Udine tra l'altro. I punti pesano tantissimo in questo momento, per cui ogni squadra riesce anche ad andare oltre le difficoltà e i propri limiti. L'Inter affronta un Cagliari in grande salute, reduce da una grande vittoria contro l'Atalanta, per cui da non sottovalutare". 

Ti aspettavi una cavalcata così poderosa dell'Inter?

"Il distacco in classifica con le altre dipende principalmente dai meriti dell'Inter. E' indubbio che abbia avuto un passo impressionante. Poi, certo, ci sono anche demeriti di alcune, su tutte il Milan nella prima parte e il Napoli, che non hanno reso come avrebbero dovuto. Ma se anche le altre fossero state più continue, i nerazzurri sarebbero comunque primi in questo momento".

Qual è il segreto di Simone Inzaghi?

"Noi allenatori dipendiamo ovviamente dal rendimento dei nostri calciatori, ma Inzaghi il ringraziamento più importante deve farlo alla sua società. Nel momento più difficile, lo scorso anno, il club è stato bravo a far quadrato attorno a Simone. I calciatori poi recepiscono e assorbono certe situazioni e capiscono quando l'allenatore è tutelato: a quel punto diventa credibile e il suo lavoro è più facile. La bontà del lavoro di Simone è sotto gli occhi di tutti, ma aveva già dimostrato alla Lazio di valere".


E' già al livello dei grandi a livello internazionale?

"Si trova già su una grandissima panchina come quella dell'Inter. Chiaro che quando fai così bene in certi ambienti poi finisci sotto i riflettori e magari nel mirino di altre squadre di quel livello. Non superiore, perché l'Inter è già al top. In tante avranno messo gli occhi su di lui, non c'è dubbio. Lui comunque ha ancora margine per crescere, può davvero arrivare in alto".

All'Inter c'è anche un ragazzo che conosci bene come Nicolò Barella.

"Aveva fatto vedere già a 18 anni le sue qualità. Aveva delle cose da smussare, è stato bravo a farlo nel corso degli anni. Ora è nel pieno della maturità e ha margini ancora importanti. Per me è tra i migliori a livello europeo senza alcun dubbio. E' un centrocampista completo".

Il Cagliari si salverà?

"Me lo auguro e credo di sì. Faranno gli scongiuri, ma il cammino da gennaio in poi è rassicurante. I nuovi hanno dato esperienza, ma anche qualità e freschezza. Hanno inserito nella rosa alcune caratteristiche che mancavano e il gruppo ne ha giovato".


Se vuoi approfondire tutte le tematiche sul mondo Inter senza perdere alcun aggiornamento, rimani collegato con FC Inter 1908 per scoprire tutte le news di giornata sui nerazzurri in campionato e in Europa.