ESCLUSIVA Ujfalusi: “Conte come Simeone, Inter da scudetto. Lukaku-Lautaro mi ricordano…”

ESCLUSIVA Ujfalusi: “Conte come Simeone, Inter da scudetto. Lukaku-Lautaro mi ricordano…”

Fcinter1908 ha intervistato a Praga l’ex difensore della Fiorentina: “Se l’Inter scende in Europa League può vincerla”

di Alessandro De Felice

PRAGA – La carta d’identità segna Rymarov, cittadina a nord di Olomouc, ma Firenze e l’Italia sono diventate la sua seconda casa. Ceco di nascita e italiano d’adozione, Tomas Ujfalusi rimane indelebilmente legato al Belpaese e alla Serie A.

A poche ore dalla sfida tra Slavia Praga e Inter, lo abbiamo incontrato nel cuore della capitale ceca per parlare con lui della gara in programma stasera, un match fondamentale per le due squadre e le rispettive ambizioni in campo europeo.

“Lo Slavia è stato una sorpresa per tutti. Soprattutto la prima partita contro l’Inter: i nerazzurri forse hanno sottovalutato un po’ l’avversario. La squadra è preparata davvero benissimo atleticamente. In ogni partita, ogni calciatore percorre almeno 10 chilometri. Stasera non cambieranno molto rispetto all’andata: l’unica differenza è l’assenza di Hovorka (rottura del crociato, ndr), con Frydrych al suo posto”.

Cosa manca allo Slavia?

“Un bomber d’area, in grado di finalizzare le tante occasioni da gol create. Ma non è facile trovare un attaccante adatto a questo tipo di gioco. Poi hanno 13/14 giocatori in totale e Trpisovsky non ha possibilità di cambiare interpreti”.

Chi parte favorito?

“I biancorossi posso vincere ma anche l’Inter si gioca tantissimo e farà una grande partita. Ci sarà da tenere in considerazione anche il fatto ambientale: la tifoseria dello Slavia è la migliore e stasera sarà una bolgia. La squadra di Conte parte favorita: lo Slavia Praga sta facendo bene ma non ha molta esperienza. Sono tornati in Champions dopo tanti anni”.

Che approccio ti aspetti da parte dello Slavia Praga?

“La squadra di Trpisovsky partirà fortissimo. Fa parte del suo stile di gioco: pressare e cercare subito la palla per creare qualcosa in avanti. Sono molto forti sui calci da fermo, soprattutto con Soucek. Senza di lui non sarebbe questo Slavia. La trattativa con la Fiorentina? In quel periodo non era maturo. L’anno scorso ha realizzato 18 gol e 9 assist, che per un centrocampista sono tantissimi. Ma anche lui deve riposare: sta giocando tutte le partite tra club e nazionale. Stasera dipende molto da lui e da Kolar, che fa sempre grandi parate: contro il Barcellona ha salvato almeno quattro gol. In due anni ha sviluppato una crescita notevole”.

La coppia Lautaro-Lukaku

“Mi piacciono molto. Finalmente l’Inter ha trovato una coppia perfetta. Mi ricordano Koller e Baros: quest’ultimo era velocissimo, con il compagno che teneva la palla e spizzava per l’altro”.

Sulla lotta scudetto

“L’Inter può lottare con la Juventus fino alla fine. Stanno facendo benissimo. Dipenderà molto dal mercato di gennaio. Si sa che le squadre di Conte sono preparate bene fisicamente. Forse anche per questo, da quando è arrivato lui ci sono più infortuni rispetto agli anni precedenti”.

Lukaku e l’astinenza da gol in Champions

“È una cosa casuale. Lo si è visto con Ronaldo: non segnava per due o tre partite di fila, poi realizzava sei gol consecutivi. È solo una questione di tempo: ha sempre segnato in carriera almeno 15 gol a stagione. L’Inter ha fatto un grande acquisto, anche se è stato pagato tanto”.

Il confronto con Icardi

“Conosciamo tutti Icardi, un attaccante che tocca pochi palloni ma quando ha la possibilità sa fare gol. Secondo me è andato al PSG non per fare il titolare, ma ha già fatto 10 gol. È un attaccante straordinario, ma sappiamo che ha avuto sempre qualche problema con i tifosi e la moglie Wanda Nara…”.

Il lavoro di Trpisovsky

“È molto bravo a preparare mentalmente i suoi calciatori. Nessuna squadra ha mai giocato in Repubblica Ceca come il suo Slavia Praga. Rischiano l’uno contro uno dietro e partono dal basso, anche contro squadre contro Barcellona e Inter. Lui e Nezmar, il DS, hanno creato un gruppo straordinario. Devo dire che sono riusciti a trattenere alcuni calciatori grazie a ingaggi altissimi, ma questo non è un bene: non c’è la volontà dei calciatori cechi di andare via e provare una nuova esperienza”.

Ci sono calciatori nello Slavia già pronti per la Serie A?

“Sicuramente Soucek. Lui potrebbe giocare in un top club in Italia. Anche Masopust è molto bravo; corre tantissimo ma gli manca un po’ la finalizzazione. Crea tanto ma non segna. Consiglio anche i due terzini, Coufal e Boril: giocano sempre loro e lo fanno a ritmi altissimi, correndo tantissimo in ogni match. Ma anche Kolar, Sevick e Olayinka. Dipende dalle squadre italiane e dalla voglia di questi calciatori di abbassarsi lo stipendio e provare una nuova avventura”.

Il 3-5-2 è un problema in Europa?

“L’Inter ha tre difensori molto forti, ma non sono velocissimi. Dipende molto dagli esterni: devono aiutare tanto sia nella fase offensiva che in quella difensiva. Credo che i nerazzurri siano preparati e sicuramente staranno osservando altri calciatori che possono dare una mano in fase difensiva”.

L’andata è servita come lezione all’Inter?

“Certo! Nessuno si aspettava questo Slavia e l’Inter forse li ha sottovalutati. Sicuramente la squadra di Conte sarà più preparata questa sera rispetto alla sfida di San Siro”.

Come può l’Inter sorprende lo Slavia?

“Devono pressare alto perché lo Slavia rischia l’uscita palla a terra in difesa, cercando di recuperare qualche pallone e andare al tiro rapidamente”.

Quali sono gli obiettivi dell’Inter?

“Conte è stato un giocatore che mi ricorda molto Simeone. Volevano vincere tutte le partite e lo trasmettono anche ai loro giocatori ora che sono in panchina. Qualcuno dirà che il suo primo anno, ma l’Inter lotta punto a punto con la Juve e deve puntare sul campionato. In Champions, se non riesce a passare da secondo deve qualificarsi per l’Europa League come terzo: una squadra come quella nerazzurra può anche vincerla, come accadde al mio Atletico Madrid”.

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