Inter “marchio globale”: piano Suning tra negozi e nuovi ricavi. E arrivano i milioni di…

La crisi legata al Covid ha sconvolto i bilanci dei grandi club per il 2020. Ma il progetto di espansione dell’Inter targata Suning non si fermerà

di Redazione1908

L’Inter non si ferma. Malgrado l’emergenza Covid, che ha sconvolto i bilanci dei grandi club e costretto i nerazzurri a chiudere il 2020 con 100 milioni di euro di rosso, Suning ha ben chiaro il percorso che dovrà portare la società nerazzurra ad essere perfettamente auto-sostenibile. 

Un percorso fatto di ricavi diversificati e soprattutto di espansione del marchio a livello globale. L’accordo firmato in Cina con IMedia, un’agenzia di marketing che garantisce un fisso di 25 milioni di euro a stagione, è solo un tassello di un percorso molto più importante. Questo malgrado l’interruzione di alcuni contratti con sponsor asiatici, interruzione che risale però al 2019.

La strategia di Suning, esplicitata nella relazione di Inter, Media and Communication, “ha l’obiettivo”, sottolinea Tuttosport, di “generare diverse fonti di ricavi e maggiore redditività”, ha come pilastri “la costruzione di un marchio globale, lo sfruttamento dei new media e l’adozione di un piano commerciale internazionale”. Rientra in questo approccio il tentativo di sfruttamento sempre più massiccio del marchio nerazzurro in Cina con la vendita nei negozi Suning di prodotti con il logo del produttore insieme a quello dell’Inter.

E soprattutto la ricerca di un nuovo sponsor principale da 30 milioni all’anno al posto di Pirelli. Ci sta lavorando Steven Zhang che ha trascorso in Cina sei mesi e mezzo da marzo a oggi. Il presidente nerazzurro dovrebbe tornare in Italia tra due settimane per presenziare all’assemblea del 27 novembre. Magari con qualche notizia positiva sull’avanzamento delle trattative”.

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