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Moratti: “A Madrid fiduciosi di vincere, merito di Mourinho. Su Calciopoli e la VAR…”

Andrea Della Sala

L'ex presidente interista ha parlato del momento della squadra nerazzurra e del futuro del club

L'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti è tornato a parlare della sua più grande passione: la squadra nerazzurra. Intervistato da Sportitalia, l'ex patron ha parlato del futuro del club e della possibilità del suo ritorno. Queste le sue parole: "Senza dubbio (essere presidente ndr) mi manca. Hai addosso un’adrenalina diversa quando hai un ruolo del genere. Possibilità di rivedere un Moratti all'Inter? Con l'andazzo che c'è adesso, di questi valori incredibili, credo che le famiglie siano escluse da questo tipo di gestione, sono le società internazionali che possono tenere questi valori. Non si sapeva di me quando c'era mio padre e non lo so io per i miei figli. Non ho però nessuna intenzione di ricomprare le quote di Thohir come qualcuno ha detto, anche perché le avevo già e le ho vendute. Sarebbe assurdo”.

Un giudizio sulla Var?

"Toglie molta emotività, spacca la partita per i tempi morti che ci sono, bisogna abituarti. Positiva la VAR, ma toglie un elemento di emotività e discussione che era l'arbitro".

Estate 2006, scudetto a tavolino vi ha risarcito delle delusioni?

"Credo che tutta la questione sia stata chiarita da giustizia sportiva e non. Episodi strani è eufemistico. Non ci ha risarcito di niente, è stata una decisione che ci ha concesso di vincere un campionato. Non ci siamo sentiti risarciti. Le delusioni delle passioni sono state peggiori di questo ritorno del campionato".

Mourinho?

"Super professionista, molto serio. Ama il calcio e ha un carattere particolare".

Diego Milito? Primo ricordo della notte del Bernabeu?

"I due gol di Milito e il fatto di iniziare la partita con la fiducia di vincere ed è merito di Mourinho che aveva trasmesso grandissima fiducia".

(Sportitalia)