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Onana: “Mai avrei immaginato di arrivare all’Inter. Non perdo mai: o vinco o…”

Marco Astori

Le parole del portiere: "Nella mia carriera sono stati determinanti l’umiltà e il tanto sacrificio, perché senza questo non c’è ricompensa"

Intervenuto ai microfoni di "Footsteps", programma dell'Inter Recast, André Onana, portiere nerazzurro, ha ripercorso così la sua carriera: "Nella mia carriera sono stati determinanti l’umiltà e il tanto sacrificio, perché senza questo non c’è ricompensa. Il mondo del calcio è molto complicato e se uno non dà il massimo, poi rischia di pagarne le conseguenze. Alla fine il calcio è come le montagne russe, ci sono alti e bassi: bisogna essere sempre preparati. Il posto del cuore? Un campetto vicino casa mia, quando ero bambino quello era il campo più bello del mondo. Il posto perfetto per imparare a giocare.

La mia frase? Io non perdo mai, vinco o imparo qualcosa. Come compagno di stanza avrei voluto avere un portiere come Julio Cesar. Era esplosivo, giocava molto bene con i piedi, tra i pali era uno dei migliori al mondo. In campo? Materazzi per la sua grande personalità. I posti del cuore? Yaoundé è molto importante per me e per il mio paese, è la capitale. Per me è la città più bella del mondo, non soltanto perché vengo da lì: mi sento a casa. Da piccolo non avrei potuto mai immaginarmi di diventare un giocatore dell’Inter. Il mio sogno iniziò lì, quando giocavo a calcio con i miei amici e tutti sognavamo un futuro migliore. Milano mi piace molto, anche l’Italia. Mi piace la storia, sono colpito dalle persone incontrate".