FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

copertina

Il Meazza non si tocca: vincolo storico sul secondo anello. Inter e Milan via da San Siro

Il Meazza non si tocca: vincolo storico sul secondo anello. Inter e Milan via da San Siro - immagine 1
L'ipotesi della demolizione dello stadio e della costruzione di un nuovo impianto nella stessa zona non è più percorribile

Inter e Milan dovranno scegliere una strada diversa per il nuovo stadio. Il progetto iniziale che prevedeva la demolizione di San Siro e la costruzione del nuovo impianto in stile Cattedrale non è fattibile per via di un vincolo sul Meazza che non prevede la demolizione.

"Non ci sarà bisogno di aspettare il 2025 per conoscere il futuro del Meazza. Lo stadio di San Siro a meno di sorpresissime resisterà ancora a lungo. "Merito" del secondo anello e del vincolo di interesse culturale, che scatterà in automatico tra due anni e difficilmente sarà cancellato dalla Sovrintendenza di Milano. Niente demolizione, quindi. I due club hanno chiesto certezze anticipate alla sovrintendente Emanuela Carpani, oggi più convinta nell'assecondare la necessità delle squadre", spiega La Gazzetta dello Sport.


Il Meazza non si tocca: vincolo storico sul secondo anello. Inter e Milan via da San Siro- immagine 2

"Nel giro di qualche settimana, quindi, Inter e Milan avranno la risposta per capire che strada prendere al più presto. Aggiornare il dossier San Siro con le richieste del Comune e prepararsi al progetto esecutivo (che costa tra i 40 e i 50 milioni) per il nuovo stadio in stile Cattedrale, oppure andare altrove lasciando comunque la storica casa del calcio milanese. Le celebri rampe del secondo anello, costruite nel 1955 e quindi dopo 70 anni (nel 2025) destinate ad avere il vincolo storico secondo la legge che si applica ai beni appartenenti al demanio pubblico, non si potranno demolire in nome di un nuovo stadio più moderno e molto più ricco di oggi". 

Il Meazza non si tocca: vincolo storico sul secondo anello. Inter e Milan via da San Siro- immagine 3

"Resteranno al Meazza senza toccare il secondo anello ma magari ammodernandolo, come fatto al Bernabeu dal Real Madrid e come inizia a fare adesso al Camp Nou il Barcellona? No, questa soluzione è sempre stata esclusa dai club e ribadita anche ieri, a margine di un incontro a Palazzo Marino con il comitato "Referendum X San Siro". Gerry Cardinale ha spinto da subito sullo stadio di proprietà solo milanista, anche per lo scarso feeling dimostrato in questi mesi con la proprietà dell'Inter. Steven Zhang ha sempre considerato San Siro la casa nerazzurra, con la Cattedrale progetto a lungo difeso, senza però tralasciare il piano B in caso di separazione dai cugini".

"L'area metropolitana di Milano resta sempre la preferita dai due club. Per il Diavolo ci sono sempre in corsa Sesto San Giovanni, San Donato e Rozzano-Assago. L'area alternativa per l'Inter, ma che presto potrebbe avanzare nella pole position nerazzurra, si trova al confine tra Assago e Rozzano. Nulla è deciso, ma andare avanti insieme a San Siro sembra sempre più impossibile", chiude Gazzetta.

tutte le notizie di