Sensi: “L’Inter è casa mia, sogno di vincere qui. Giocare? Non è la priorità. Su Conte ed Eriksen…”

Le dichiarazioni rilasciate dal centrocampista dell’Inter in una lunga intervista a quotidiano Repubblica

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Il calcio è la mia vita, ma ora fatico a pensarci. Riprendere a giocare non è la priorità. Siamo cittadini come altri, pensiamo a chi sta male a chi muore. Ai medici e agli infermieri in prima linea“. Stefano Sensi, centrocampista dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica. Il calciatore marchigiano ha affrontato diversi temi, a partire dal Coronavirus fino ai sogni da realizzare.

ALLENAMENTI –Il programma è simile a quello che facciamo alla Pinetina. Teniamo alto il battito cardiaco. La differenza è la palla, che non tocco mai. Qualche compagno prova a palleggiare in casa. A me non va, non ha senso. Il rapporto con Conte? Ottimo. È più scherzoso di come si possa pensare, una persona molto diretta. Con alcuni di noi, me compreso, ha atteggiamenti paterni“.

RECUPERO –Oggi sono pronto. Anzi, lo sarei. In questo momento penso che il ragionamento valga per tutti“.

TIFO E IDOLO –Squadra tifata da ragazzino? Nessuna. Seguivo i campionati argentino e brasiliano per la tecnica. Ora il mio cuore è interista. Il mio idolo diventò Xavi, studiavo i suoi video. Quando mi paragonano a lui mi emoziono ma senza montarmi la testa“.

CRESCITA –Vorrei migliorare nella visione periferica. Quel colpo d’occhio veloce che permette di intuire l’evoluzione del gioco e fare il passaggio giusto. Una dote difficile da allenare, ma ci sto lavorando“.

ERIKSENSe ha complicato il mio cammino? No, una grande squadra deve avere più giocatori per ogni posizione. Christian ha giocato ad alti livelli, ci ha dato e ci darà una grande mano”.

SOGNI –Vincere con l’Inter, che è casa mia. Giocare gli Europei nel 2021. Poi una grande famiglia”.

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