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Spalletti: “Lavoro splendido sul mercato. Karamoh? Accelerazioni spaventose. Icardi? Qualcuno deve…”

Marco Astori

Le parole di Luciano Spalletti al premio Nereo Rocco

Intervistato a Coverciano in occasione del premio Nereo Rocco, Luciano Spalletti ha affrontato diversi argomenti riguardanti l'Inter di inizio stagione e il mercato nerazzurro.

NEREO ROCCO - Nereo Rocco è stato importantissimo per il calcio italiano, soprattutto perché è stato uno dei primi allenatori a vincere all'estero. Aveva la capacità di essere il capofamiglia e sapeva mettere paletti di riferimento importanti. Ti sapeva proteggere dalle insidie che il calcio ti metteva davanti: era un calcio diverso, ma ancora oggi saper creare la forza di blocco di squadra viene usato, perché anche ora si fa la fase difensiva con 11 giocatori. E' stato il suo un calcio su cui ci siamo appoggiati per tanti anni.

MERCATO - Il fatto di essere soddisfatto diventa semplice: sono strafelice di allenare una squadra come l'Inter. Se c'è qualcosa che non è andato a termine rispetto all'inizio, è una cosa in cui siamo rimasti dentro tutti, anche il presidente: quando ci ho parlato c'era la disponibilità di intervenire in maniera massiccia, ma i direttori hanno fatto un lavoro splendido, mi hanno ascoltato sotto tutti gli aspetti. I nostri direttori sono due cintura nera del calciomercato: bisogna fidarsi del lavoro che hanno fatto. Io sono estremamente contento e tranquillo della rosa a disposizione: ho trovato ragazzi eccezionali e non vedo l'ora di rincontrarli. Difesa prima della partenza di Murillo? In quel momento lì non avevo la necessità di andare a sentire i miei calciatori per quanto riguardava la disponibilità. Poi sono andato più dentro mano a mano che sono cambiate le cose. Dopo averli visti non so se Miranda e Skriniar sono meglio di D'Ambrosio e Ranocchia. Io mi fido altamente delle qualità di questi giocatori: li ho visti interessati e disponibili a valutare prese di posizione. Abbiamo anche Zinho che è un giovane di assoluta prospettiva, bisogna fidarsi dei giovani: sono la forza e l'innovazione, bisogna dar loro spazio.

KARAMOH - Noi siamo un numero preciso in cui tutti verranno chiamati a fare la propria parte: Karamoh fa parte di queste valutazioni. E' un ragazzino: deve fare esperienza con tranquillità. Dalbert è già più furbo nelle situazioni di gioco, ma pagherà qualche dazio nel nostro calcio. Mi ha fatto piacere che Dalbert l'abbia preso a braccetto Karamoh. Dopo un allenamento Karamoh ha chiesto 'ma ci si allena sempre così?' e Dalbert gli ha risposto 'benvenuto nel calcio italiano'. Ci sono cose nuove che dovrà imparare, ma ha accelerazioni di 70/80 m che ti lascia lì. Quando arriva davanti al portiere, il fatto di essere abituato di trovarsi di fronte all'1 vs 1 contro il portiere, di saper scegliere il lato debole in base alla posizione in cui calcia, sono esperienze che si deve fare.

ICARDI - Icardi dentro l'area di rigore fa questa sintesi di dove ha la porta e il punto debole del portiere: il primo gol di domenica è stato eccezionale. Sa calciare in base alla situazione e soprattutto, quando lo guardo da fuori, traspare la figura del grande professionista e di un bravissimo ragazzo. Ha una semplicità unica, una bontà che qualcuno deve sistemare nel modo di descriverlo.

NAZIONALE - Un futuro approdo? Ventura ha qualità, lo conosco bene. Io avrei fatto le sue scelte: c'era contro una grande squadra e bisognava vincere da loro. C'era da andare dai giocatori e dir loro che si poteva vincere la partita.

PAROLE DI MORATTI - E' sempre carino con chiunque, è il presidente più forte della storia del calcio italiano, non solo dell'Inter. Sono complimenti che fanno piacere: l'ho incontrato una volta e mi ha sorpreso la sua disponibilità. Non mi ha ancora dato consigli, ma me li aspetto.

(Sky Sport)