Inter, la triplice svolta di Eriksen per diventare uomo scudetto. Ecco cosa gli chiederà Conte

Il danese deve emergere nel gruppo per diventare uomo scudetto

di Gianni Pampinella

È innegabile che Christian Eriksen nei suoi primi mesi da giocatore dell’Inter abbia incontrato qualche difficoltà. Sono tanti i fattori che hanno inciso, innanzitutto quello fisico. Il centrocampista danese è reduce da una prima parte di stagione dove al Tottenham ha giocato poco, incidendo molto sulla sua condizione fisica. Questo ha rallentato il suo inserimento nella squadra nerazzurra, dove la corsa è aspetto fondamentale per Antonio Conte. Adesso, secondo la Gazzetta dello Sport, l’Inter si aspetta la triplice svolta dal danese. Il numero 24 nerazzurro dovrà svoltare sotto tre punti di vista: fisico, mentale, tattico.

FISICO – “Il primo è il più immediato, sulla carta anche il più “semplice” da recuperare, ma condizionante per tutto il resto. A gennaio la forma del danese non era considerata all’altezza delle richieste da Conte e dal suo staff. Lo stop ha complicato i piani, ma da un altro punto di vista può anche essere visto come un’opportunità per Eriksen per recuperare terreno e mettersi al passo dei compagni. Il lavoro ad Appiano in solitaria andava in questo senso“.

MENTALE – “Il passo successivo sarà proporsi, in partita così come in allenamento, con un altro spirito, più guerriero e combattivo. Nessuno può pretendere un cambio di carattere e lo schivo Christian non può diventare l’esuberante centro del mondo che è Lukaku, ma in campo la sua maggiore qualità ed esperienza si deve sentire, e deve essere accompagnata da una voglia di primeggiare pari a quella dei “soldati” di Conte”.

TATTICO – “Come a tutti, poi, Conte gli chiederà di inserirsi nell’idea di calcio che guida la squadra: un cambio repentino e definitivo di modulo non è in programma, il 3-5-2 resta saldo. E allora l’uomo di Middelfart dovrà imparare i compiti della mezzala, aumentando l’interdizione, aggiungendo qualche cambio di passo, partendo alcuni metri più indietro o muovendosi di più senza palla. Certo si tratta di un processo che richiederà, oltre che voglia e applicazione, anche tempo e adattamenti: l’eventuale ripresa potrà essere frenetica e complessa, ma per la prossima stagione, da iniziare dal ritiro, la mutazione dovrà essere avvenuta. Così Eriksen potrà tramutarsi in “uomo scudetto”“.

(Gazzetta dello Sport)

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