UFFICIALE – Biraghi è dell’Inter: “È tornato a casa”. Sarà prestito con diritto di riscatto

UFFICIALE – Biraghi è dell’Inter: “È tornato a casa”. Sarà prestito con diritto di riscatto

L’esterno scuola Inter torna in prestito dalla Fiorentina

di Francesca Ceciarini, @FrancescaCphoto
Biraghi nella sala trofei dell'Inter

“È tornato a casa,” così l’Inter ha riaccolto Cristiano Biraghi nel suo annuncio per ufficializzare il passaggio in prestito dalla Fiorentina.

Ecco la nota ufficiale del club:

Cristiano Biraghi è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore classe 1992 arriva dall’ACF Fiorentina a titolo temporaneo annuale con opzione per la trasformazione del prestito in cessione definitiva.

Baltimora, Maryland. Un ragazzo in maglia nerazzurra, aggregato alla prima squadra, lascia partire un destro di fulminante bellezza di incredibile precisione e potenza. Gol. Inter-Manchester City, Pirelli Cup, appuntamento estivo. Quel ragazzo non ha ancora compiuto 18 anni e quando si rende conto di quanto fatto, si mette le mani in faccia, incredulo.

Cristiano Biraghi ha il nerazzurro nel destino. Quel giorno fu la sua epifania su un palcoscenico mondiale, ma la sua storia è fatta di tanto campo, fin da bambino. Nato a Cernusco sul Naviglio l’1 settembre 1992, fa il suo ingresso nel Settore Giovanile dell’Inter dopo una prima esperienza all’Atalanta.

Gioca con la nostra maglia con Esordienti, Giovanissimi, Allievi (con un gol in un derby), poi dopo una parentesi alla Pro Sesto, entra in pianta stabile nella Primavera nerazzurra: due stagioni con 56 presenze totali e due gol. Nella tournée estiva dell’estate 2010 entra nel giro della Prima Squadra e contro il City segna di destro, lui mancino naturale, un gol bellissimo.

Nella stagione 2010/2011 colleziona le sue due presenze ufficiali con l’Inter, in Champions, contro Twente e Werder Brema. Un sogno, per un ragazzo interista e cresciuto nell’Inter. Fa in tempo anche a vincere il Torneo di Viareggio 2011 prima di iniziare il suo percorso in varie squadre in giro per l’Italia e non solo: Juve Stabia, Cittadella, Catania, Chievo e Granada. Poi il passaggio al Pescara, prima delle due stagioni alla Fiorentina, che gli fanno conquistare anche la chiamata in Nazionale: 5 presenze e 1 gol.

Ama il tennis, il suo idolo è Roger Federer al quale invidia la capacità di mantenere la calma anche nei momenti più critici e drammatici degli incontri. Cristiano Biraghi ha avuto però un altro maestro: Davide Astori, che gli ha trasmesso quei valori come rispetto, passione e umiltà che tratteggiano la carriera del nuovo esterno nerazzurro. Un ragazzo impermeabile a critiche ed elogi, pronto a rimettere la maglia nerazzurra, quella della sua squadra del cuore, e a percorrere la fascia sinistra. Su e giù, per riscoprire quel sogno di quando era piccolo, che si era in parte già avverato e che ora potrà godersi fino in fondo.

A Cristiano Biraghi va dunque il benvenuto e il bentornato da tutta la famiglia nerazzurra e l’in bocca al lupo da parte di tutti i tifosi. #WelcomeCristiano.

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