
"Dal mio punto di vista, non c'è nulla da perdonare", ha risposto Marciniak ."A essere sinceri, le mie decisioni sono state a favore del Barcellona. Non ho concesso il rigore (all'Inter), il VAR mi ha chiamato e mi ha mostrato che c'era fallo. Poi ho concesso un rigore (al Barça) e il VAR mi ha corretto perché era quattro o cinque centimetri fuori dall'area di rigore. A essere onesti, ho preso due decisioni a favore del Barça e il VAR mi ha corretto. Questa è la vita", le sue parole.
Poi, ovviamente scherzando, il ragazzo che ha fermato Marciniak gli ha detto: "Se ti do 100 sterline fischi un rigore per il Barça". "No, no, no", ha detto sorridendo il direttore di gara stando al gioco.
Il dossier
—Il Barcellona nelle scorse settimane aveva presentato all'UEFA un dossier per i troppi errori contro in Champions ed era stata citata anche la partita con l'Inter, aveva parlato del rigore a Lautaro per fallo di Cubarsi considerato eccessivo dai blaugrana, di un fallo di mano non dato ad Acerbi che poi aveva portato al 3-3 nei minuti di recupero e della mancata espulsione di Mkhitaryan per un fallo su Yamal. Le parole dell'arbitro di quella partita sono chiare.
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