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L’attesa è finita, l’obiettivo raggiunto, il traguardo tagliato: l’Inter è campione d’Italia. Con tre turni d’anticipo, l’aritmetica premia i nerazzurri, che grazie al successo sul Parma a San Siro conquistano per la ventunesima volta lo Scudetto.
I gol di Thuram, arrivato allo scadere del primo tempo, e Mkhitaryan nella ripresa consegnano il titolo ai nerazzurri: il tricolore torna a cucirsi sulla maglia della Beneamata a poco più di due anni di distanza dal trionfo nel derby del 23 aprile 2024, lo Scudetto della seconda stella.
Al fischio finale esplode la festa al Meazza, con i circa 74 mila tifosi nerazzurri che possono finalmente festeggiare il 21° titolo della storia: l’Inter si riprende lo scettro di regina d’italia.
Finisce il match allo stadio Meazza, L'Inter batte il Parma 2-0 e si aggiudica il 21° Scudetto della storia.
Occasionissima per l'Inter con il neo entrato Davide Frattesi: sull'ennesimo cross di Dimarco, il numero 16 interviene al volo e trova la porta, ma Suzuki riesce a salvare con un intervento prodigioso. La palla non ha attraversato interamente la linea, si gioca.
Fuori Barella, tra gli applausi di San Siro: al suo posto entra Frattesi.
Il Parma trova il gol con Elphege, ma l'arbitro annulla per fuorigioco di Almqvist, che parte oltre la linea.
Un cambio nel Parma: Valeri lascia il posto a Franco Carboni.
Secondo gol dell'Inter, che colpisce in contropiede. Azione perfetta dei nerazzurri, con Lautaro che scatta sul filo del fuorigioco e serve al centro dell'area Mkhitaryan, che tutto solo deve solo depositare la palla in rete.
Arriva la prima conclusione di Lautaro: dribbling su Ndiaye e tiro a giro col mancino che viene bloccato agevolmente da Suzuki.
Doppio cambio per il Parma: fuori Bernabé e Strefezza per Almqvist e Sorensen.
Nell'azione successiva, il copione è simile, mentre l'epilogo è lo stesso: discesa di Dimarco, imbeccato dalla girata di Lautaro, e palla perfetta per Dumfries in area di rigore. L'olandese deve solo spingere la sfera in rete ma il suo tentativo non trova la porta da ottima posizione.
Altra chance ghiotta per l'Inter con il nuovo entrato Mkhitaryan: solita discesa di Dimarco sulla sinistra e cross rasoterra velenoso. L'armeno è in anticipo e non riesce a impattare il pallone a pochi passi dalla linea di porta e indirizzarlo in fondo al sacco.
Triplo cambio nell'Inter: dentro Lautaro, Carlos Augusto e Mkhitaryan per Thuram, Bastoni e Zielinski. Coro per Thuram e ovazione per il Toro, che torna in campo dopo l'infortunio. Sostituzioni anche in casa Parma: Ordonez prende il posto di Keita, Elphege rileva Pellegrino.
Sugli sviluppi di un corner da sinistra, la palla viene allontanata dalla difesa del Parma. Sulla ribattuta si fionda Zielinski, che prova a calciare ma viene anticipato da Strefezza: il centrocampista polacco colpisce l'avversario e viene ammonito dall'arbitro.
Dumfries continua a spingere sulla fascia destr: nuova accelerazione e cross basso a cercare Thuram, Troilo interviene in scivolata e devia in angolo.
Ritmo non altissimo in questa fase del match. L'Inter cerca il gol del raddoppio, il Para si chiude e prova a far male in ripartenza.
Iniziativa di Dimarco, che scambia con Zielinski e arriva al cross, trovando la deviazione di un avversario e il corner.
Squadre schierate in campo, al via la ripresa. Partiti!
Un solo cambio all'intervallo: nell'Inter esce Pio Esposito ed entra Bonny al suo posto. Il numero 94 fermato da una botta alla schiena.
Termina la prima frazione di gioco: l'Inter conduce 1-0 grazie al gol di Marcus Thuram.
L'Inter sblocca il punteggio a pochi istanti dall'intervallo. Azione corale perfetta dei nerazzurri, con Zielinski che imbuca per il francese: conclusione in diagonale con il destro e palla in rete.
Concesso 1 minuto di recupero da parte dell'arbitro Bonacina.
Ancora Dumfries pericoloso. Sul cross di Bastoni, l'olandese si smarca in area di rigore e colpisce di testa, ma non trova la porta.
Gioco fermo per qualche istante: un rimpallo finisce sul volto di Strefezza, che resta a terra. Poi la gara riprende regolarmente.
Dumfries dialoga con Zielinski e arriva alla conlcusione dal limite dell'area di rigore. Il suo tiro viene murato da Ndiaye.
Clamorosa doppia occasione per l'Inter, che va vicinissima al vantaggio. L'azione parte da Barella, che finalizza con un sinistro potente dal limite dell'area di rigore. Il suo tiro sbatte sulla traversa, dopo l'intervento di Suzuki, che poi è bravo a intervenire sulla linea e allontanare la palla, evitando il tap-in di Thuram, appostato in area di rigore e pronto a battere a rete.
Che chance per il Parma! Cross da destra per l'accorrente Pellegrino, che appostato al centro dell'area colpisce in maniera 'sporca' al volo e non trova la porta. Conclusione che termina larga.
Contropiede del Parma con Strefezza, che dal limite dell'area calcia col mancino e non trova lo specchio. Su segnalazione dell'assistente, l'arbitro ferma il gioco per posizione irregolare del numero 7 gialloblù.
Calcio d'angolo per il Parma. Alla battuta va Strefezza, con la traiettoria che finisce nell'area piccola, dove Sommer anticipa con i pugni Ndiaye.
Inter ad un passo dal vantaggio! Cross dalla trequarti di Barella per Dumfries, che si inserisce e colpisce con i tempi giusti da pochi passi. La palla termina di poco al lato del palo alla sinistra di Suzuki.
Il Parma si fa vedere per la prima volta in avanti con il traversone da sinistra di Valeri: al centro dell'area si inserisce Delprato, che colpisce da pochi passi ma non trova la porta. Il difensore degli emiliani era in partito in posizione di fuorigioco.
Cross di Barella e colpo di testa di Thuram, che gira ma non riesce ad imprimere forza al pallone. La sfera termina tra le braccia di Suzuki.
L'Inter si riversa subito in avanti. La squadra di Chivu spinge sulla destra con Dumfries e Thuram, che in avvio guadagno subito il primo corner della gara.
Squadre schierate in campo, inizia il match. Partiti!
Osservato un minuto di silenzio in memoria di Alex Zanardi, scomparso ieri all'età di 59 anni. Momento di commozione a San Siro prima di Inter-Parma.
Tutto pronto allo Stadio Meazza per il match tra Inter e Parma. Squadre nel tunnel dell'impianto sportivo pronte a scendere in campo.
Terminato il riscaldamento delle due squadre. Manca poco al fischio d'inizio di Inter-Parma.
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 7 Zielinski, 8 Sucic, 32 Dimarco; 94 Esposito, 9 Thuram.
A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 10 Lautaro, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 17 Diouf, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 43 Cocchi, 48 Mosconi.
Allenatore: Cristian Chivu
PARMA (3-5-2): 31 Suzuki; 39 Circati, 37 Troilo, 3 Ndiaye; 15 Delprato, 10 Bernabé, 41 Nicolussi Caviglia, 16 Keita, 14 Valeri; 7 Strefezza, 9 Pellegrino.
A disposizione: 40 Corvi, 66 Rinaldi, 5 Valenti, 8 Estevez, 11 Almqvist, 17 Ondrejka, 21 Oristanio, 22 Sorensen, 23 Elphege, 24 Ordonez, 27 Britschgi, 29 Carboni.
Allenatore: Carlos Cuesta
SQUALIFICATI
Inter: -
Parma: -
DIFFIDATI
Inter: Akanji
Parma: Britschgi, Nicolussi Caviglia
L'arbitro di Inter-Parma, gara valida per la 35ª giornata, sarà Kevin Bonacina, della sezione di Bergamo.
Arbitro: Bonacina
Assistenti: Preti-Palermo
IV ufficiale: Massimi
VAR: Marini
AVAR: Di Paolo
Inter-Parma, sfidavalida per la 35ª giornata della Serie A 2025/26, si disputerà domenica 3 maggio alle 20:45 e verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Sarà possibile seguire il match tramite l'app di DAZN su smart TV e in streaming attraverso dispositivi mobili come PC, smartphone, tablet tramite app.
L’attesa è finita, l’obiettivo raggiunto, il traguardo tagliato: l’Inter è campione d’Italia. Con tre turni d’anticipo, l’aritmetica premia i nerazzurri, che grazie al successo sul Parma a San Siro conquistano per la ventunesima volta lo Scudetto.
I gol di Thuram, arrivato allo scadere del primo tempo, e Mkhitaryan nella ripresa consegnano il titolo ai nerazzurri: il tricolore torna a cucirsi sulla maglia della Beneamata a poco più di due anni di distanza dal trionfo nel derby del 23 aprile 2024, lo Scudetto della seconda stella.
Al fischio finale esplode la festa al Meazza, con i circa 74 mila tifosi nerazzurri che possono finalmente festeggiare il 21° titolo della storia: l’Inter si riprende lo scettro di regina d’italia.
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