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ESCLUSIVA Dalmat: “Via Pavard, ecco dove deve giocare Diouf. Per l’Europa serve uno come…”
La prima stagione di Cristian Chivu sulla panchina della Prima Squadra dell'Inter terminerà con la vittoria dello scudetto e della Coppa Italia. Un bilancio decisamente positivo per un tecnico che, la scorsa estate, era stato accolto anche da qualche dubbio. Il campo gli ha dato ragione, e i nerazzurri puntano a rimanere ancora al vertice come fatto negli ultimi anni. Stephane Dalmat, ex centrocampista francese, ne ha parlato in esclusiva a Fcinter1908.
L'Inter ha chiuso la stagione con due trofei: scudetto e Coppa Italia. Sono più i meriti di Lautaro e compagni o i demeriti delle altre squadre?
"Per me si può tranquillamente dire che sono due trofei meritati, perchè secondo me l'Inter è la squadra la più forte d'Italia. Anche il Napoli o il Milan sono belle squadre, ma non hanno avuto la qualità e la continuità che l'Inter ha avuto".
Su Chivu c'erano tanti dubbi a inizio stagione, tu stesso avevi delle perplessità. Cosa pensi del suo lavoro?
"Tanta gente aveva dei dubbi su di lui, ed era normale, ma ha fatto un grandissimo lavoro con le sue convinzioni e la mentalità che ha dato alla squadra. Fare doppietta scudetto e Coppa Italia alla prima stagione merita straordinario rispetto".
Tanti giocatori esperti potrebbero non esserci più la prossima stagione: Acerbi, Sommer, Darmian, Mkhitaryan, forse De Vrij. Sarà difficile trovare dei sostituti all'altezza?
"Arriva un momento in cui qualsiasi giocatore al mondo deve fare i conti con l'età. Con i giocatori giovani che l'Inter ha già preso l'anno scorso mi sento sicuro, troveranno altri rinforzi, non sarà un problema: il calcio è così, non puoi fare 5-6 stagioni con gli stessi giocatori. Sarà un'Inter più giovane, abbiamo visto che ci sono molta qualità e molta potenzialità".
Cosa serve a questa Inter per alzare il proprio livello anche in Champions League?
"Per la Champions servono giocatori con esperienza che possano aiutare i più giovani. Uno alla Modric, per intenderci, giocatori abituati a giocare e a vincere in Champions".
Thuram ha chiuso benissimo la stagione, e ora andrà al Mondiale: può ancora migliorare?
"Penso che Thuram sia arrivato al suo livello massimo: è già fortissimo, ma non ha più 20 anni. Quello che fa è straordinario, non puoi aspettarti molto di più. Chiedere di più a Thuram è esagerato".
In estate tornerà a Milano anche Pavard, che non ha fatto bene a Marsiglia. Cosa faresti con lui? Meglio venderlo o gli daresti una seconda chance?
"Meglio vendere. Non sono mai stato un fan di questo giocatore, ha avuto molte difficoltà al Marsiglia: è un buon giocatore, ok, ma non è un top. Molta gente lo ritiene un grande per il suo gol al Mondiale 2018 contro l'Argentina, ma alla fine è un difensore normale, come si è visto nel campionato francese".
Diouf ha dato dei segnali positivi nel finale di stagione. Cosa possiamo aspettarci da lui in futuro?
"Io sono ancora convinto delle sue capacità, ma deve giocare al suo posto, a centrocampo, da mezzala sinistra. Se non hanno fiducia in lui allora è meglio mandarlo in prestito in una squadra dove possa giocare con continuità. L'ho visto due anni dal vivo al Lens, ha molta qualità e non l'ha ancora fatta vedere tutta".
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