Archiviata la prima fase di Champions League con la qualificazione per i playoff, l'Inter può ora tornare a pensare al campionato, dove punta a continuare la corsa in testa alla classifica. Graziano Bini, ex difensore e capitano nerazzurro, ha fatto il punto della situazione in esclusiva ai nostri microfoni.

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ESCLUSIVA Bini: “Quando l’Inter gioca, non ce n’è per nessuno. Chivu? Liedholm diceva…”
All'Inter non è bastato vincere a Dortmund per evitare i playoff di Champions League: quanto può incidere questo fattore nel resto del cammino stagionale?
"Queste partite in più incideranno sicuramente, ti portano via energie. Se dovessi scegliere, punterei a vincere il campionato: questa dovrebbe essere la prima regola, poi quello che verrà, verrà. Ragiono in questi termini".
L'aspetto positivo è che l'Inter ha finalmente vinto contro una big.
"È un aspetto molto positivo, anche perchè così la squadra può credere di più in se stessa. Ha fatto una buona partita contro una squadra di livello, speriamo bene. Continuo a non capire l'utilità dei playoff, già giocano parecchio: sarò all'antica, ma non riesco ad adattarmi a queste cose".
Prima in campionato, ancora in corsa in Champions League e in Coppa Italia: cosa pensa di questi primi mesi di Chivu sulla panchina dell'Inter?
"Liedholm diceva che se alleni nel settore giovanile, allora sei in grado di farlo anche con squadre di livello in Serie A. Il settore giovanile insegna molto: se lo dice uno come lui allora ci credo. Chivu, a mio parere, ha fatto un lavoro straordinario perchè ha preso in mano una squadra che era sfasciata dopo la sconfitta in finale di Champions: quando sei a terra mentalmente è ancora più difficile di quando sei giù fisicamente. Anche le partite che ha perso contro l'Atletico Madrid, il Milan eccetera, la squadra ha giocato molto bene: mancava solo un po' di cattiveria negli ultimi 20 metri. Adesso, quando l'Inter si mette a giocare, non ce n'è per nessuno: Chivu ha grandi meriti".
Da ex capitano, come vede il rendimento di Lautaro? Ogni anni arrivano periodi di critiche, ma i numeri e il rendimento sono sempre dalla sua parte.
"Ognuno la può pensare come vuole, anche io leggo e sento quello che viene detto su di lui. Lautaro Martinez è un giocatore completo: magari sbaglia qualche gol già fatto, ma alla fine segna comunque tanto, e poi bisogna considerare tutto l'aiuto che dà alla squadra, torna, lega con il centrocampo, tiene palla. È un grande giocatore, c'è tutto un contorno da guardare".
Dalle giovanili alla Prima Squadra: quanto è bello vedere un ragazzo come Pio Esposito imporsi nell'Inter?
"Questa è una cosa fantastica. Esposito viene fuori dal settore giovanile e dimostra che, quando gioca, è sempre utilissimo: difende palla, quando può fa gol, gioca per gli altri. È bravissimo, è il volto pulito del calcio".
Domenica l'Inter sarà di scena sul campo della Cremonese, le "sue" squadre.
"Bisogna stare attenti, sono sempre partite difficili: l'Inter ha sprecato tante energie a Dortmund, e la Cremonese è una buonissima squadra. Ha avuto un periodo dove non faceva risultati, ma non bisogna sottovalutarla. C'è un vantaggio in classifica da mantenere, arriveranno periodo più difficili".
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