Dopo la convincente vittoria contro la Roma, l'Inter è pronta per affrontare il Como, squadra rivelazione della stagione: una sfida che potrebbe dire molto in chiave scudetto per i nerazzurri di Chivu. Fcinter1908 ha contattato in esclusiva Benoit Cauet, ex centrocampista francese con un passato in entrambe le formazioni.

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ESCLUSIVA Cauet: “Che Lautaro! Milan, quarto posto solo facciata. Se l’Inter vince a Como…”
L'ultima giornata di campionato ha restituito un'Inter nuovamente brillante. Quanto può significare la vittoria per 5-2 contro la Roma?
"Dopo una settimana molto difficile e alcune partite dove la squadra aveva lasciato dei punti, credo che l'Inter si sia ripresa soprattutto a livello mentale e psicologico. Una vittoria che può portare tantissima energia, visto che tanti giocatori sono stati coinvolti nella delusione della sconfitta dell'Italia contro la Bosnia. C'era tanta voglia di dimostrare che si poteva fare di meglio rispetto alle ultime partite: questo risultato è un ottimo viatico in vista della gara contro il Como".
Un successo coinciso con il ritorno in campo di Lautaro...
"Un ritorno fondamentale: è il capitano della squadra, la sua mancanza si sente. È un leader, un ragazzo che si fa volere bene da tutti, sappiamo quello che può dare sul campo e i gol che fa. Con la Roma è stato decisivo, il suo ritorno ha fatto bene a tutta la squadra".
L'avvicinarsi al Mondiale sembra aver dato nuove energie a chi non stava attraversando un buon momento di forma come Thuram e Calhanoglu.
"Thuram è andato in Nazionale, ha fatto una grandissima partita con la Colombia, è stato determinante, ha fatto gol e assist, ha giocato veramente bene. Calhanoglu, a livello di personalità e balistico, è un giocatoreche può determinare, e lo è stato anche per la Turchia. Sono due giocatori fondamentali per la loro capacità di dare una mano all'interno di una partita. Speriamo che il periodo di difficoltà fisico dell'Inter sia alle spalle, e che ora arrivi questa energia positiva dei giocatori che puntano a fare bene al Mondiale".
L'Inter è attesa ora dalla sfida contro il Como. Può essere davvero l'ultimo ostacolo verso lo scudetto?
"Ultimo ostacolo no, ci sono ancora altre partite importanti. Penso che quella contro il Como sarà significativa: l'Inter affronta un avversario di valore, che in casa concede poco, giovane, che ha voglia di vivere queste sfide per crescere, non hanno niente da perdere. Il Como è in lotta per la Champions, sta facendo un campionato straordinario. L'Inter ha tanto da perdere: sarà una partita complicata".
Una partita che ci si aspetta molto diversa rispetto allo 0-0 della semifinale di andata di Coppa Italia.
"Sono competizioni diverse, il campionato misura quello che si è fatto nell'arco di mesi. Credo che l'Inter in Coppa Italia abbia un po' gestito la situazione: non è stata una bella partita, non all'altezza di queste squadre. Spero che questa di domenica sia diversa, dove ci sarà meno paura di perdere. Se l'Inter dovesse portare a casa un risultato positivo potrebbe essere determinante".
La corsa scudetto si è ora ridotta unicamente al Napoli? Il Milan è ormai tagliato fuori dopo l'ultima sconfitta?
"A livello matematico direi di no, da questo punto di vista sono tutti avversari di valore, poi è chiaro che le possibiità di recuperare per il Milan ora siano di meno. Per il Napoli, invece questa vittoria può dare grande carica ed energia a livello mentale. Anche se il Milan ha sempre dichiarato che l'obiettivo è la qualificazione in Champions League, tutti giocano per vincere: ora sarà più complicato".
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