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fcinter1908 inter primavera Dall’incidente al ritorno con gol dopo 292 giorni: Inter, la favola di Serantoni

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Dall’incidente al ritorno con gol dopo 292 giorni: Inter, la favola di Serantoni

Fabio Alampi Redattore 
L'attaccante classe 2010 ci ha messo poco più di un quarto d'ora per riprendersi quello che il destino sembrava volergli togliere

Dal dramma e la paura alla gioia che va oltre quella di un semplice gol segnato. La fine di un tunnel durato 292 giorni. La palla che scivola lentamente in fondo alla rete, l'abbraccio dei compagni di squadra, la commozione della famiglia e degli amici presenti in tribuna. Un momento sognato da tempo, per riprendersi tutto quello che il destino sembrava avergli voluto togliere. Quella di Filippo Serantoni è la favola più bella del weekend del settore giovanile dell'Inter, e non solo. Una di quelle storie da raccontare e da prendere come esempio, fatta di caparbietà e voglia di non arrendersi. Ma facciamo un passo indietro.

Attaccante classe 2010, proveniente dalla Virtus CiseranoBergamo, Serantoni è considerato da tempo uno dei prospetti più interessanti del vivaio nerazzurro. Un bomber implacabile, decisivo, dai numeri eloquenti. Campione d'Italia con l'U14 interista nel 2024, autore di una doppietta nella finale scudetto contro il Verona; il bis un anno dopo, in U15, 25 gol in stagione, incluso quello in finale contro la Fiorentina. Tutto sembra in discesa, per PippoGol. In estate, invece, la sfortuna decide di intralciare i suoi piani: Filippo batte la testa sugli scogli mentre è in vacanza, perde i sensi, si sottopone a un delicato intervento chirurgico. Una volta superata la fase più critica, il pensiero va subito al pallone: il rischio di non giocare più è concreto, concretissimo.

Serantoni osserva i suoi compagni da lontano, ma nel frattempo si pone un obiettivo ambizioso: tornare in campo e riprendere da dove aveva smesso. Un percorso difficile, ricco di ostacoli. L'Inter resta al suo fianco, lo aspetta, dandogli il tempo e gli strumenti necessari per provare a realizzare questa impresa. Tutto questo fino a domenica 12 aprile, in occasione del match contro il Sudtirol, 292 giorni dopo l'ultima partita giocata: Filippo entra al 59', e poco più di un quarto d'ora dopo piazza la zampata del definitivo 3-0. Un cerchio che si è chiuso, una storia fatta di determinazione e resilienza. E una promessa, come scrive su Instagram: "292 giorni dopo… Grazie a tutti quelli che mi sono stati accanto in questi lunghi mesi. Mi riprenderò tutto ciò che mi spetta".