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L'avvocato Roberto Afeltra, esperto di diritto sportivo, è intervenuto a Radio Radio per parlare del caso Rocchi e dell'inchiesta sugli arbitri: "Il problema è solamente uno e bastano cinque minuti. Primo: se un tesserato dell'Inter ha parlato con Rocchi visogna vedere quale responsabilità aveva all'interno dell'Inter per verificare se la responsabilità fosse diretta o fosse oggettiva. Perché certamente un tesserato non può dire ad un arbitro questo è gradito, quello non è gradito. Ma per me è una corbelleria assurda. Ma la corbelleria più assurda da cosa nasce?
Nasce da una situazione: in Calciopoli nel 2006, arrivarono gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Questo è un normalissimo avviso di invito a comparire che contiene in conseguenza l'avviso di garanzia. Ma le indagini sono in corso, nel senso che nessuno, neanche l'avvocato di Rocchi, potrà sapere il 30 se e quali sono le fonti di prova. Questo è fondamentale, per cui anche in un giudizio sportivo in cui non ci sono indagati tesserati al di là di Rocchi, Gervasoni, Di Vuolo e Nasca, non si potranno prendere provvedimenti come già ha anticipato lo stesso Chiné.
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