Intervistato da Sky Sport, Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, è tornato così su quel celeberrimo "dov'è Rocchi?" della finale di Coppa Italia di qualche anno fa in relazione all'inchiesta di questi giorni: "Se avevo già sensazione che ci fosse casino nel mondo arbitrale? Io posso solo dire che in quella finale lì quando dissi "dov'è Rocchi" dovevo fermare la partita: vincevamo 1-0.

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Allegri: “Se quando andai contro Rocchi avevo sensazioni del casino? Io posso solo dire che…”
E una cosa che ho imparato nei corsi a Coverciano è che quando finisci le sostituzioni, anche l'allenatore deve entrare in gioco: un'espulsione, un'ammonizione, fermare il gioco. In quel momento avevo bisogno di far quello. Come in tutte le cose bisogna avere pazienza e accettare gli errori: altrimenti nel calcio italiano non va mai bene niente e va male tutto.
E più facciamo così e più ci affossiamo: vediamo tecnicamente di trovare delle soluzioni. Le riforme vanno fatte a livello tecnico a partire dai settori giovanili: è da dieci anni che lo dico. Bisogna dare un indirizzo diverso. E chiudo: gli obblighi nella vita hanno sempre fatto danni. Andate indietro di 20 anni: a calcio devono giocare quelli che meritano, poi bisogna vedere come farli diventare bravi".
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