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fcinter1908 news interviste Avvocato Afeltra: “Inter, manca poco per l’ergastole: le ‘vedove del 2006’…”

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Avvocato Afeltra: “Inter, manca poco per l’ergastole: le ‘vedove del 2006’…”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
L'avvocato è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare dell'inchiesta della Procura di Milano sui vertici arbitrali

L'avvocato Roberto Afeltra, esperto di diritto sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare delle ultime novità relative all'inchiesta della Procura di Milano sui vertici arbitrali e sul possibile coinvolgimento di Giorgio Schenone, club referee manager dell'Inter che secondo La Repubblica è stato citato dall'ex designatore Gianluca Rocchi.

“È necessario andare con grande calma. Non è una vicenda che si può definire oggi allo stato degli atti. Se la dovessimo definire oggi, diremmo che non ci sarebbero indagati né tra le società né tra i tesserati quindi il tutto limita più grave - secondo me - all'interno della struttura arbitrale. Mi parlare delle questioni tecniche: la Procura ha chiesto la proroga delle indagini, e per farlo è necessario depositare tutti gli atti fino a quel momento oggetto dell'istruttoria e portarli a conoscenza delle parti. L'avvocato di Rocchi ha affermato che nulla hanno saputo, al punto che Rocchi, molto intelligentemente, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Mentre Gervasoni, che era titolare della cosiddetta pistola fumante, prova che impediva la ricostruzione della Procura in quanto, se lui è supervisore della Serie B e se quel giorno alle 15:00 era supervisore della A, non poteva trovarsi nella sala inferiore dove c'è la supervisione della B di cui ha la partita a lui contestata Salernitana-Modena”.

"Si è fatta una grande cosa ad identificare per forza l'Inter. Non voglio dire che l'Inter è assolutamente estranea come ha detto la Procura ma aspettiamo ci sia qualcosa. Perché anche quell'eventuale colloquio istituzionale con questo dirigente addetto agli arbitri, che è l'unico a poter parlare col designatore, ove mai ci sia stato questo contatto ma dalle notizie sembrerebbe un contatto indiretto tra terze persone, certamente porterebbe a nessuna posizione. Purtroppo il giornalismo deve correre: dire che c'è una combine interna agli arbitri interessa poco; dire - “le vedove del 2006” - che l'Inter è incriminata vuol dire fare pari e patta come allora. E la cosa grave è il Ministro che auspica parità di trattamento; certo, ma a parità di citazioni, non sul nulla cosmico rispetto ad un'esplosione di elementi. L'ultima cosa che volevo dire è che in questo caso, a differenza di tutti gli altri casi, viene fatto un invito a comparire ai due indagati, che contiene obbligatoriamente l’avviso di garanzia ma non l'avviso di conclusione indagini preliminari. Tanto è vero che hanno chiesto la proroga. Quindi quegli atti sono ancora coperti da segreto istruttorio, e non possono essere estesi, tanto è vero che la Procura FIGC e la Procura CONI, che hanno chiesto gli atti alla Procura di Milano, si sono sentite dire “non possiamo”, perché non si possono rivelare avviando una contestazione sulla violazione sportiva. Bisogna aspettare la conclusione delle indagini. Se Schenone avesse fatto qualcosa di illecito, l'Inter correrebbe solo il rischio di una penalizzazione nella prossima stagione, come successe al Milan con Meani nel 2006”.

“Siccome la gente parla della revoca dello Scudetto di quest'anno e quello di due anni fa, manca poco che c'ha l'ergastolo... Ove mai si dovesse accertare questo, l’Inter potrebbe avere solo una penalizzazione ove mai venisse accertato questo, esistendo tre tipi di responsabilità: diretta, quando è un soggetto responsabile - presidente o amministratore delegato - di una società che viola il regolamento; oggettiva, quando riguarda soggetti che non impegnano le società; presunta, quindi multa, quando i fatti che portano a violazioni sportive provengono da soggetti esterni".

Cosa possono fare i club referee manager?

“È sufficiente leggere il protocollo che hanno sottoscritto tre stagioni fa per avere rapporto con il designatore per capire il rapporto che possono avere. Quando arrivano delle decisioni non comprese possono essere chieste delle spiegazioni, come una sorta di anticipazione di Open VAR”.