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fcinter1908 news interviste Bastoni: “Inter da sempre importante per me, sono orgoglioso! Chivu uno di noi perché…”

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Bastoni: “Inter da sempre importante per me, sono orgoglioso! Chivu uno di noi perché…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni del MatchDay Programme della sfida col Parma

Alessandro Bastoni, difensore dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni del MatchDay Programme della sfida col Parma. Ecco le sue parole.

Qual è la cosa più importante che hai imparato nella tua carriera?

Penso che sia importante mantenere equilibrio in ogni situazione, senza esaltarsi troppo quando si vince e senza abbattersi quando si perde. Nel calcio bisogna sempre rinnovarsi per rimanere continui e dimostrare di essere all'altezza, ma il bello è che c'è sempre una possibilità di riscatto. Penso anche che il calcio sia importante nella mia vita, ma ho imparato a dargli il giusto peso: ci sono cose che contano di più, come la famiglia. Questo da sempre mi ha aiutato a non sentire troppo la pressione, soprattutto quando avevo iniziato da poco.

Cosa significa l'Inter per te?

Da sempre questo Club è stato importante nella mia vita: sono cresciuto in una famiglia nerazzurra e quando ho compiuto tre anni mio papà mi ha regalato una maglia dell'Inter con il mio nome, la prima che ho mai ricevuto. Adesso sono arrivato alla mia settima stagione qui, sono uno dei più "anziani": sono fiero del percorso fatto, essere migliorato ogni anno mi rende orgoglioso.

C'è una caratteristica che vorresti "rubare" a un tuo compagno? Quanto hai imparato da mister Chivu?

Vorrei avere la stessa energia di Barella: è incredibile, non si ferma mai, riesce a correre di continuo senza prendersi un attimo di respiro. Il Mister è stata una bellissima scoperta: forse il mio ruolo è un pochino diverso da quello in cui giocava lui, ma sono sicuro che l'avrebbe interpretato al meglio. Per questo sto sempre molto attento a ogni cosa che mi dice, anche dal punto di vista umano: è come se fosse uno di noi.

Quando scendi in campo adesso cosa provi?

Prima di giocare sento ancora l'adrenalina e un po' di quell'ansia positiva, di chi vuole fare bene: finché c'è la passione ci sarà sempre. Poi quando inizia la partita subentrano equilibrio e concentrazione, mentre alla fine rimane solo l'orgoglio di vedere tantissima gente esultare in caso di vittoria.