fcinter1908 news interviste Bergomi: “Dimarco incredibile. Ecco la qualità decisiva di Chivu. Pio? Godiamocelo, ma ora…”

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Bergomi: “Dimarco incredibile. Ecco la qualità decisiva di Chivu. Pio? Godiamocelo, ma ora…”

Andrea Della Sala Redattore 
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex capitano dell'Inter Beppe Bergomi ha parlato della sfida con la Juve e del momento della squadra di Chivu

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex capitano dell'Inter Beppe Bergomi ha parlato della sfida con la Juve e del momento della squadra di Chivu

Bergomi, qual è la sfida alla Juve della sua vita?

«La mia prima da professionista è stata proprio con la Juventus, in Coppa Italia, il 30 gennaio 1980. Avevo 16 anni, entrai nello 0-0 di Torino, ma avevamo perso 2-1 all’andata... Nella mia prima volta in campionato nella stagione successiva vincemmo 1-0 con gol di Carletto Muraro. Io marcavo Marocchino, che ancora oggi quando mi vede mi dice: “Che tigna che avevi quel giorno...”. Non l’ho mollato un secondo. Ma se devo scegliere un solo derby d’Italia, dico il 4-0 del 1984 con i due gol di Rummenigge, uno di Collovati e uno di Ferri: per la prima volta facevo il libero e andai benissimo. Battere la Juve è sempre stata dura, anche quando eravamo superiori noi: ad esempio, nell’anno dello scudetto dei record è finita due volte 1-1...».

La tendenza è la stessa degli ultimi anni: l’Inter è superiore, ma delle ultime 7 in A ne ha vinta una...

«Non c’è dubbio, questa partita è diversa, più dura delle altre. Anche stavolta sarà difficile: mi aspetto alta intensità, per me vince chi riesce a prendere maggiormente il controllo del gioco. Se Chivu lo cede a Spalletti, rischia parecchio perché la Juve ha giocatori complicati per la difesa nerazzurra, soprattutto gli esterni Yildiz e Conceiçao che possono obbligare i quinti ad abbassarsi e creare così pericoli».

Il turco e il portoghese sono proprio la tipologia di giocatori che mancano a Chivu?

«Il sistema dell’Inter non concepisce esterni così, gli Yildiz e i Conceiçao hanno senso quando devi saltare l’uomo e allargare le difese. Per i nerazzurri i giocatori da uno contro uno potrebbero essere una soluzione solo a partita in corso, perché la rosa è costruita diversamente e deve avere due punte di partenza».