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Yann Bisseck è determinato a conquistarsi un posto nella rosa della nazionale tedesca per i Mondiali. Il difensore dell'Inter vede la sua versatilità come un grande vantaggio. "Un certo grado di adattabilità non guasta", ha dichiarato il giocatore a Kicker , aggiungendo: "Ne trai beneficio e cresci come giocatore. Ho imparato molto nell'ultimo anno e mezzo, sia a livello personale che tattico. Con Nagelsmann i contatti non si sono interrotti. Lavoro ogni giorno per diventare il miglior calciatore possibile. La mia altezza? Può rappresentare una certa minaccia sui calci piazzati. Il mio compito principale, però, è quello di non subire gol, ma segnarne uno ogni tanto non guasta".
Il focus di Bisseck si sposta poi sull'Inter e la sua vita a Milano: "Per un calciatore, ma anche per una persona, è una delle città più belle in cui si possa vivere. Giocare settimana dopo settimana a San Siro è una sensazione incredibilmente bella. I tifosi, qualunque cosa accada, sono sempre al nostro fianco. È sempre un grande piacere scendere in campo lì".
Col senno di poi è facile parlare, dopo essere arrivato qui. Nello sport certi alti e bassi purtroppo fanno probabilmente parte del gioco. Naturalmente avrei desiderato che la strada verso il successo fosse stata più lineare, ma tutte le fasi negative, con tutti gli infortuni, mi hanno reso il giocatore che sono oggi. Fortunatamente ho sempre avuto, grazie alla mia famiglia e ai miei amici, un ambiente che mi ha sostenuto e rafforzato. Questo è un aspetto che non si deve sottovalutare. Sicuramente questo percorso non è stato il più facile, ma col senno di poi ha portato con sé molti vantaggi. Credo che ormai ci siano poche cose che possano davvero farmi arretrare. Tutto questo mi ha reso mentalmente molto più forte".
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