Intervistato da Pagineromaniste, Paolo Bonolis ha parlato degli obiettivi dell'Inter

Marotta (3)

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Intervistato da Pagineromaniste, Paolo Bonolis ha parlato degli obiettivi dell'Inter in questa stagione e ha detto la sua sulla lotta scudetto. "Beh, vi auguro di viaggiare felici fino alla fine, cioè di essere contenti, di essere squadre che danno gioia ai propri tifosi. Poi è ovvio che, alla fine, preferirei che vincesse l’Inter. Dico, insomma, che ci sia la possibilità di stare bene tutti assieme. Alla fine, tanto, ce n’è uno che è contento e tutti gli altri sono infelici. Quindi spero che quelli contenti possano essere quelli come me, che tifano Inter. Ma se saranno altri, saranno contenti loro. Alla fine c’è sempre un po’ di gioia e un po’ di malumore”.

Paolo Bonolis

AS Roma v FC Internazionale - Serie A 2026/27
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Come vede l’Inter quest’anno? Secondo lei è possibile un nuovo Triplete?

“Eh, il Triplete è un terno al lotto. Nel senso che dipende da tante variabili. In Champions, soprattutto, dipende dagli abbinamenti che ti capitano, se dovessi passare alla fase successiva, da chi incontri e da come sta quella squadra nel momento in cui la affronti. Magari, anche se è più forte di te, ha delle difficoltà o delle deficienze nella rosa in quel momento: questo cambia le cose. Lì è veramente un terno al lotto, perché è un torneo. Il campionato, invece, ha una maggiore credibilità, perché è nella costanza che si determina, alla fine, chi ha fatto meglio. La Coppa Italia è un altro torneo, ma anche lì, con le partite secche dai quarti di finale in poi, voglio dire, è sempre un terno al lotto. Quando l’Inter vinse il Triplete nel 2010, ci furono tante buone convergenze astrali, oltre a una squadra formidabile. Quindi vediamo quali convergenze astrali ci saranno questa volta. La rosa c’è, poi vediamo”.

Chivu
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Un aggettivo per Spalletti, Gasperini e Chivu?

“Eh, sono tre bravissimi allenatori. Che ne so, un aggettivo”

Per descriverli come personalità, diciamo

“Eh, Spalletti è pacato, anche se ieri non sembrava, dico. Però ogni tanto gli salta la mosca al naso, come a tutti. Gasperini l’ho incontrato ed è molto simpatico e quindi, boh, direi un condottiero, un condottiero sorridente. Spalletti direi la stessa cosa. Chivu, invece, lo trovo affascinante per la leggerezza che riesce a trasmettere pur facendo le cose sul serio. Quindi diciamo che Chivu, in qualche modo, mi somiglia”.

(pagineromaniste.com)

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