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fcinter1908 news interviste Cagni: “Adani? Io ho 50 di esperienza nel calcio, lui 15! Oggi sembra che tutti…”

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Cagni: “Adani? Io ho 50 di esperienza nel calcio, lui 15! Oggi sembra che tutti…”

Marco Macca
Marco Macca Redattore 
Gigi Cagni, ex allenatore tra le altre del Piacenza, oltre ad analizzare il difficile momento del nostro calcio è tornato anche sulle recenti polemiche con Lele Adani

Nel corso di un'intervista concessa a Time2play.com, Gigi Cagni, ex allenatore tra le altre del Piacenza, oltre ad analizzare il difficile momento del nostro calcio è tornato anche sulle recenti polemiche con Lele Adani. Ecco le sue dichiarazioni:

Com’è cambiato il calcio negli ultimi trent’anni, soprattutto quello italiano?

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Il cambiamento più profondo è avvenuto negli ultimi quindici anni. Si è data troppa importanza all’aspetto economico, senza una reale programmazione e senza comprendere un principio fondamentale: senza giocatori non esiste il calcio. Si è pensato che l’abbondanza di talenti delle precedenti generazioni – parlo dei Totti, dei Baggio, di Del Piero – fossero una normalità destinata a ripetersi. Invece non si è capito che il mondo stava cambiando.

Qual è la ricetta per rilanciare il calcio italiano?

Lo dico da anni: settori giovanili e allenatori preparati, pagati come professionisti. Bisogna lasciare lavorare chi sa insegnare. Ti racconto un episodio: ieri ho visto dei bambini di 7-8 anni giocare. Dietro alla rete del campo c’erano genitori che urlavano, tutti a fare i tecnici. Questo è il problema. La televisione ha sicuramente fatto anche tanti danni, soprattutto per quanto riguarda il calcio.

Anche i social hanno amplificato tutto questo.

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Certo. Ma una volta c’era rispetto: nessuno dei giornalisti che ho citato si permetteva di attaccare un allenatore come si fa oggi. Si poteva criticare da un punto di vista tattico, ma avveniva sempre con misura.

Mi riferisco anche a delle recenti polemiche…

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Non mi offendo facilmente e non avrei nemmeno voluto parlarne. Ho risposto ad Adani per fare in modo che si capisca quello che intendo io riguardo al calcio. Ho 50 anni di esperienza alle spalle, lui ne ha 15. Questo non vuol dire che lui non capisca di calcio, ma c’è una bella differenza di cultura calcistica. Oggi però sembra che tutti inventino sempre qualcosa: in realtà nessuno ha mai inventato niente. Prendi Guardiola: quando Adani pontificava sul tiki-taka, sapeva di cosa parlava? All’epoca della prima stagione di Pep in panchina al Barcellona sono andato in Catalogna a studiarlo dal vivo. Quello che ho visto io non è quello che poi è stato raccontato in televisione.

Una domanda sulla Nazionale: chi sarebbe il CT giusto?

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Io metterei Claudio Ranieri. Serve un CT che abbia esperienza, personalità, uno che sappia farsi rispettare e che entri anche nelle dinamiche organizzative del calcio. Che non si faccia influenzare nelle scelte. Conte o Allegri? Allenatori di grandissima esperienza, ma non so se abbiano voglia di fare il CT. Oggi è difficile capire anche le dichiarazioni: la verità la dicono in pochi, perché spesso può essere pericoloso.