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Calcagno: “Aprire al settore scommesse e riforma fiscale. 18 squadre? Si rischia che la Uefa…”

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Il presidente dell'Associazione calciatori ha parlato del momento del calcio italiano e delle possibili soluzioni da adottare
Andrea Della Sala Redattore 

Il presidente dell'Associazione calciatori Calcagno ha parlato del momento del calcio italiano e delle possibili soluzioni da adottare

Avete già le soluzioni per i problemi del calcio italiano?

«Per ora abbiamo individuato i problemi».

Parliamone.

«Il principale è la contrapposizione che si è creata tra calciatori italiani e stranieri. Dobbiamo uscirne. La nostra non è una guerra allo straniero. In Spagna non hanno nemmeno stabilito il tetto per gli extracomunitari, eppure nella Liga gioca quasi il 60% di calciatori spagnoli. E il 22% deriva dal vivaio della squadra di appartenenza. Dobbiamo trovare un equilibrio tra l’ambizione della Nazionale e quella dei club».

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I primi passi da fare?

«La riorganizzazione dello sport di base è già in atto e spero non venga abbandonata. Abbiamo già coinvolto dei campioni del mondo per questo obiettivo: Zambrotta e Perrotta. Non è soltanto una maniera per scoprire il talento ma anche per consentire ai ragazzi di appassionarsi al calcio».

Si dice che manchino i maestri. Che gli allenatori puntino più alla propria carriera che a insegnare la tecnica ai giovani.

«È uno dei percorsi culturali che stiamo affrontando. Prepariamoci però perché ci vuole tempo. Bisogna addestrare i ragazzi non solo a stoppare il pallone, perché il calcio progredisce. Quello che spesso manca ai nostri, rispetto ad altre scuole, è la capacità di fare la scelta giusta con velocità di pensiero. Ma la Federazione non si occupa di rifinire il talento».

In che senso?

«Sinner non diventa Sinner perché è stato allevato da Piatti. Diventa Sinner perché migliora con i coach che lo seguono giorno per giorno. Nel calcio tocca ai club trovare uno sbocco per i giovani più bravi. I nostri ragazzi arrivano a 19 anni per poi non accedere alle prime squadre».

Sono nate le seconde squadre per questo.

«Iniziativa apprezzabile. Ma non è risolutiva, perché il minutaggio degli Under 21 è aumentato ma per il 70% con calciatori stranieri. E comunque non piacciono alla Serie B, che teme di perdere i prestiti dalle grandi squadre».

C’è chi propone la riduzione della Serie A a 18 squadre.

«In Spagna e in Inghilterra, dove giocano i club migliori del mondo, il format è ancora a 20 squadre. E poi bisogna stare attenti a ridurre il numero di partite. Rischiamo che l’Uefa e la Fifa sfruttino le finestre vuote per mangiarsi qualche data in più, penalizzando ulteriormente i campionati».

Come intervenire allora?

«Non potendo sperare in una distribuzione più equa delle risorse, mi aspetto che ne arrivino altre da fuori. Il settore delle scommesse per esempio avrebbe il diritto e il dovere di foraggiare il nostro movimento. E magari una riforma fiscale favorirebbe gli investimenti sugli italiani o comunque sui selezionabili per la Nazionale: oggi uno straniero costa meno».

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Come verrebbero allocati questi nuovi soldi?

«Premiando i club che fanno giocare più italiani, soprattutto in giovane età. Con gettoni significativi, non come adesso... Stiamo andando verso una pericolosa spaccatura economica tra i top club e tutti gli altri. Questo toglie competitività ai campionati e di conseguenza ai calciatori, in un circolo vizioso che poi penalizza anche la Nazionale».

L’Assocalciatori proporrà un calciatore come presidente federale. Si parla di Demetrio Albertini.

«Era il sogno del compianto avvocato Campana. L’elemento importante, al di là del nome, è che il presidente resti un passo indietro rispetto al lavoro da compiere. Contano i programmi, più che mai. La persona viene di conseguenza. Anche un grande calciatore non potrebbe cambiare tutto da solo».

È ipotizzabile una clamorosa rielezione di Gravina il 22 giugno?

«Mi sento di escluderlo».

Quale qualità dovrà possedere il successore?

«La capacità di sintesi. Dovrà essere bravo a tenere insieme le varie componenti e le varie esigenze».