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fcinter1908 news interviste Capello: “Bastoni poco lucido, Pio Esposito già una realtà. Gattuso…”

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Capello: “Bastoni poco lucido, Pio Esposito già una realtà. Gattuso…”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Le dichiarazioni dell'ex allenatore dopo il fallimento dell'Italia con la mancata partecipazione ai Mondiali

Fabio Capello non nasconde la delusione per la mancata partecipazione per la terza edizione di fila della Nazionale al Mondiale. L'ex allenatore e ora opinionista ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de' La Gazzetta dello Sport: "Ho dormito malissimo ieri notte. Ancora una volta non andremo al Mondiale. Pensare che ci saranno 48 paesi e noi no mi dà un’amarezza…".

Cosa non ha funzionato?

"Gli azzurri non mi avevano convinto già in avvio. Poche idee, troppi palloni giocati all’indietro a Donnarumma".

Eppure siamo andati sull’1-0.

"Con un mezzo regalo, comunque ben sfruttato da Barella e Kean. L’Italia però già soffriva troppo sugli esterni. E poi è arrivato il patatrac…".

Il rosso a Bastoni?

"Certo. Rinvio troppo corto di Gigio, errore di piazzamento della difesa e infine il pasticcio di Bastoni: sei più lento, non puoi mai entrare lì, devi accompagnare l’attaccante il più possibile. Invece, il difensore dell’Inter non ha ragionato, è stato poco lucido".

Bastoni centrale nei tre in un momento no: era il caso di rischiarlo?

"Sono scelte facili da commentare col senno del poi. Io innanzitutto credo che ci servano difensori che difendono e non solo belli da vedere".

Si riferisce allo stesso Bastoni e a Calafiori?

"Due giocatori simili. Molto bravi se c’è da andare in avanti, meno quando bisogna preoccuparsi di cosa succede dietro".

Anche in dieci, però, l’Italia ha avuto le occasioni per vincere.

"E questo mi fa ancora più male. Kean è stato sfortunato, la palla gli è rimbalzata male. Dimarco ed Esposito, invece, dovevano fare meglio. Però, in undici penso saremmo passati".

Fin qui i calciatori, ma anche Gattuso ha colpe?

"Certi cambi non mi hanno convinto. Non avrei mai tolto Kean, mentre avrei sostituito prima Dimarco, in palese difficoltà".

Lei confermerebbe Rino o no?

"Ci penserei con molta calma. Gattuso è diventato ct meno di un anno fa, quello che ha potuto dare alla squadra in così poco tempo sono i valori, il senso d’appartenenza. E qualcosa si è visto. Ma al di là dei ct, mi piacerebbe che l’Italia giocasse a quattro dietro".

I vertici federali vanno azzerati?

"Qui si entra nel campo della politica, che non è il mio…".

Beh, da uomo di calcio si sarà fatto un’idea su cosa si può migliorare nel sistema, no?

"Ci sono due piani. Uno parte dal basso, cioè dai settori giovanili, dove bisogna tornare a privilegiare la tecnica sulla tattica. L’altro, però, sta più in alto: spesso nei nostri club si fatica a valorizzare il talento anche quando c’è, per scelte miopi degli allenatori. Perché se andiamo a vedere, le nostre selezioni giovanili ottengono buoni risultati, ma poi i giovani faticano a imporsi".

Parlando di calciatori, chi vede nel prossimo ciclo azzurro?

"Il portiere (Donnarumma ndr) ce lo abbiamo di sicuro. Poi a me piacciono tantissimo Palestra, che in Bosnia è entrato molto bene, e Pisilli, che Gattuso ha portato su dall’Under 21. Pio Esposito è già una realtà, Kean un attaccante affidabile. A centrocampo Locatelli ha personalità in campo e fuori, Tonali è un generoso. Ci manca qualche difensore che difenda sul serio, come dicevo prima. Ma non siamo messi così male come si pensa, anche perché Baldini in Under 21 sta facendo un gran lavoro".