Fabio Capello, ex allenatore, intervenuto in collegamento con Sky Sport 24, ha commentato così il fallimento della Nazionale dopo la mancata qualificazione ai Mondiali: "Gravina? Era stato eletto col 98% e aveva tutti dalla sua parte: ritengo che abbia avuto il coraggio di dimettersi perché dopo tre fallimenti è il minimo che dovesse fare. Coloro che l'avevano eletto pensavano di dargli ancora fiducia ma credo sia giusto avere qualcosa di diverso.

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Capello: “Italia paga errore elementare di Bastoni. Ct? Ricordarsi chi ha lasciato e come”
Abete o Malagò? Una figura interessante sarebbe Malagò, ha fatto molto bene al Coni: ha una bella esperienza negli sport. Io lo conosco ed è affidabile. Abete entrerebbe in un posto che già conosce e sarebbe un ritorno: dipenderà da cosa vogliono le varie componenti. Prossimo ct? Io non penso ai nomi usciti: aspetterei con Gattuso per le prossime due partite.
Lui ha preso la squadra dopo Spalletti ed è riuscito a dare carattere e determinazione, purtroppo abbiamo pagato un errore elementare di un giocatore, è triste dirlo: probabilmente l'avremmo portata a casa. Aspetterei prima di prendere decisioni: di certi nomi bisogna anche ricordarsi come hanno lasciato il campo, bisogna fare valutazioni. Buffon? E' uno diretto, ci ha messo la faccia, non fa le finte: non ha avuto successo e ha ritenuto giusto dare le dimissioni. Anche lui va rispettato.
Cosa manca al calcio? E' un discorso lunghissimo: abbiamo commesso grandissimi errori e dato importanza alla tattica: i ragazzi di 12 anni alzano il braccio per lo schema, l'allenatore andrebbe mandato via subito. Ci vorranno dieci anni per vedere giovani veri che sanno fare qualcosa: si parla tanto delle scuole calcio che si deve pagare, in tutti gli sport si paga. La verità è che i giocatori devono divertirsi col pallone e oggi si divertono poco. E anche i genitori pensano tutti di avere fenomeni e non si comportano correttamente. Io ho visto cosa fanno in Spagna: la tecnica prima di tutto: e poi c'è qualche allenatore che ha coraggio a mettere dentro i giocatori che vengono dal vivaio. Bisogna avere coraggio e visione. Abbiamo Baldini che sta facendo bene con l'Under e ci sono giocatori che possono essere interessanti per il futuro. Ma l'importante è il discorso di base: i giovani devono diventare bravi col pallone e abbiamo coraggio di giocare, non messi in campo come burattini. Fateli giocare come meglio credono. E se sbagliano incoraggiateli.
Se non giochi dal basso sei vecchio, poi invece vedi quelli che allenano in Italia che hanno idee diverse: sicuramente quando c'è l'impossibilità di giocare in avanti puoi giocare al portiere, ma prima di tutto devi giocare in avanti. Abbiamo esagerato col possesso senza essere pericolosi. Quando hai grandi qualità fisiche e tecniche puoi giocare come vuoi: ci vuole l'umiltà di capire che giocatori hai e che gioco devi fare".
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