Italo Cucci ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Libero.

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Cucci: “Italia, ADL-Conte come Berlusconi-Sacchi ma la storia dice che…”
Abbiamo toccato il fondo?
"Facile la risposta: sì. Una roba simile non era mai successa prima. E sono 60 anni che seguo la nazionale".
Proviamo ad analizzare la cosa partendo dalla Federazione?
"Tutti hanno messo alla gogna Gravina che ha fatto un grave errore nella sua gestione: si è consegnato nelle mani della Lega che fa il bello ma soprattutto il cattivo tempo".
Come vedrebbe Malagò presidente federale?
"È l’unico candidato convincente".
De Laurentis tifa Malagó per il post-Gravina e libererebbe Conte.
"De Laurentiis con Conte vuole fare come Berlusconi con Sacchi, quando lo impose ct in nazionale per poi sostituirlo con Capello".
Fra l’altro Conte si è anche autocandidato.
"È un gioco delle parti".
Come ct, però, lei ha sempre preferito non un allenatore ma un selezionatore cresciuto in federcalcio.
"È la storia della nazionale a volerlo: un Europeo è arrivato nel 1968 con Valcareggi che usciva dai quadri federali, il mondiale 1982 con Bearzot e anche Vicini e Maldini dopo hanno fatto bene".
Però Lippi ha vinto il Mondiale 2006 ed era un big.
"Alt, aveva la Juventus vestita d’azzurro con l’aggiunta di Totti, Pirlo e altri califfi. In azzurro c’era il blocco di una squadra che stava vincendo da dieci anni".
E l’Europeo vinto nel 2021 con Mancini?
"Roberto ci ha regalato una vittoria che ha fatto dimenticare il Covid ma non le disgrazie azzurre prima e dopo quella meravigliosa finale di Londra”.
Un nome futuribile che l’ha conquistata?
"Palestra, ma non è l'unico di quella nidiata. Aspetto ancora l’esplosione di Camarda".
C’è chi mette su il solito disco quando la nazionale va incontro a una disfatta: troppi stranieri.
"Le regole attuali non consentono restrizioni ma 3 italiani di media in campo ad ogni partita sono lo specchio di quella demolizione di cui parlavo prima. Quanti brocchi stranieri giocano nel nostro campionato?".
Baggio preparó un dossier di 900 pagine ignorato dai vertici. Assurdo, no?
"Penso di essere stato uno dei pochi ad aver esaminato quasi tutto il dossier di Roby. E sa perché non è stato preso in considerazione? Perché conteneva riforme e correzioni troppo logiche e acculturate per il nostro sistema calcio".
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