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D’Ambrosio, che bordata: “Sempre meglio arrivare in finale che non giocarle le Coppe”

Giovanni Montopoli Direttore 
Giornata di festa al Meazza per l'ultima giornata di campionato interna dei nerazzurri che alzeranno il titolo di Campioni d'Italia

Scudetto e Coppa Italia. L'Inter mette in bacheca il double, il doblete, la doppietta, chiamatelo come preferite. Due titoli per i nerazzurri in questa stagione che oggi si congedano dal campionato davanti al proprio pubblico. Queste le parole di Danilo D'Ambrosio raccolte nel post partita dai microfoni di InterTV:

"Viverla da tifoso questa giornata è particolare, sento sempre tanto affetto attorno a me e questo scudetto che sto vincendo da tifoso è ancora più bello. Devo dire che sono stati eccezionali a partire dal presidente al direttore ai ragazzi con la scelta di Chivu e hanno metabilizzato al meglio la stagione. Sempre meglio arrivare in finale che non farle le coppe...questo si deve dire. Coraggio nelle scelte fatte come ho detto prima, un coraggio meticoloso, mirato, ma frutto di anni di esperienza e si è visto. Questo è lo scudetto del coraggio.

Se mi aspettavo questo cammino di Cristian? Conosco dirigenza e giocatori e sapevo non fosse una scelta casuale, pochi si aspettavano questa doppietta e va dato merito a staff e giocatori che giorno dopo giorno hanno capito quale fosse il bene dell'Inter. Giocatori straordinari nella reazione e hanno trasformato le critiche in autostima e si è visto in campo. L'Inter ha giocato con serenità ma con la rabbia di voler vincere, sono stati lucidi con la serenità di poter fare qualcosa di straordinario.

Come passerò le prossime ore? Accompagnerò il pulmann e poi festeggerò in Duomo con i miei figli. Un nome? Uno lo devo fare, Hakan è stato straordinario e Zielinski e Sucic hanno preso in mano il centrocampo quando c'era bisogno di far rifiatare qualcuno"