Paolo Di Canio, intervistato da Repubblica, nel corso della sue analisi sulle ultime sfide europee ha criticato duramente la mentaltà del calcio italiano: "Le corse palla al piede di quaranta metri, le scelte fatte e poi cambiate a duecento all'ora, il controllo totale. Puro cinema".

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Di Canio: “Inter in Champions? Nel 2023 ha pescato bene, nel 2025 è stata brava”
Che film le ricorda?
"Godzilla contro King Kong. Creature forti e agili, che se le danno senza calcoli, con colpi di scena continui. Il Bayern sul 5-2 sembrava finito, poi si è ripreso. Meritava il pareggio".
Meno bravi i difensori?
"Ma che dovevano fare? È un ragionamento anni Settanta. Noi italiani pensiamo di essere i maghi della difesa, poi il Bayern fa 10 gol in due partite all'Atalanta , il Psg ne rifila cinque all'Inter. Siamo solo invidiosi".
Giocatori così non ce li possiamo permettere?
"Se sono tecnici, forti e veloci, costano troppo. E finiscono in Premier League, che racconto nel mio Premier Special, che tornerà su Sky venerdì 8 maggio. Poi ci sono i giganti nazionali, come Psg e Bayern, che ha speso 100 milioni per Kane trentenne. Da noi c'è chi si esalta per Lukaku e Leao, con tutto il rispetto. E aspettiamo Lewandowski, a 38 anni".
Con Modric ha funzionato.
"Prima di lui c'erano stati Ribéry e Ronaldo. Mi ricorda quando i calciatori di serie C, dopo il ritiro, venivano a giocare nella squadra del Bar Corallo, al Quarticciolo, il mio quartiere a Roma. Li vedevamo e dicevamo: "Ammazza che forte, oh!". Ma è l'inizio della fine. Negli anni Novanta i Palloni d'Oro si vincevano giocando in serie A. Siamo scivolati fuori dal grande calcio".
L'Inter è arrivata a due finali di Champions in tre anni.
"Nel 2023 ha pescato bene: le portoghesi, poi il Milan. Nel 2025 è stata brava contro squadre più forti. E il resto della A è un gradino sotto".
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